Nella sua notevole lunghezza, dal promontorio del Gargano alle spiagge del Salento la Puglia ci offre tante interessanti opportunità di scoperta. Uno dei territori pugliesi dove la natura ha lasciato un’impronta davvero affascinante è senza dubbio quello delle Murge. La zona, infatti, è fortemente caratterizzata da fenomeni carsici sia in superficie che in profondità, che hanno creato doline, canyon e grotte dove puoi trovare chiese rupestri, locali ipogei e reperti storici e archeologici antichissimi. Queste ricchezze trovano una narrazione nel Parco Nazionale del’Alta Murgia, inserito nella lista dei geoparchi mondiali Unesco. Tuttavia, sono soltanto alcune delle attrattive che gli appassionati di turismo secondo natura possono trovare in questo territorio. Per scoprire di più, ti proponiamo di esplorare una parte della Puglia in camper, seguendo il breve itinerario nelle Murge che trovi leggendo di seguito.
Le tappe da non perdere durante un viaggio a bordo del camper nelle Murge della Puglia

Un tour in camper a Ruvo di Puglia, uno dei centri più interessanti delle Murge
Ruvo di Puglia è una tappa imperdibile per chi vuole visitare la Puglia in camper nelle Murge. Il territorio che la circonda presenta infatti le caratteristiche tipiche del paesaggio carsico con doline, lame (cioè valli carsiche), grave (inghiottitoi) e grotte. Tra le più importanti troviamo la Lama Balice, le Grave della Ferratella e l’Abisso di Notarvincenzo.
La città è caratterizzata da un suggestivo centro storico fatto da viuzze lastricate in pietra, archi e piazzette. Degna di nota la Concattedrale di Santa Maria Assunta (XII-XIII sec.), tra i più importanti esempi di romanico pugliese. Presenta un’imponente facciata sormontata da un grande rosone. All’interno, durante una ristrutturazione è stato scoperto un importante ipogeo con mosaici, tombe e monili.
Altro edificio da segnalare è la Torre dell’Orologio a pianta quadrangolare, risalente al 1604. È caratterizzata da circa 100 gradini e due campane che scandiscono il tempo della città suonando ogni quarto d’ora.
A Ruvo di Puglia puoi ammirare anche diversi palazzi nobiliari, a partire da Palazzo Jatta, che ospita l’omonimo Museo Nazionale. Al suo interno ospita oltre 2.000 reperti trovati nella zona, tra cui vasi greci e peucezi di straordinaria fattura. Altri palazzi nobiliari da non perdere, inoltre, sono Palazzo Spada (decorato con bassorilievi allegorici), Palazzo Camerino e Palazzo Avitaja (la sede comunale). Il cinquecentesco Palazzo Caputi, infine, ospita la Biblioteca Comunale e il Museo del Libro.
L’antico castello nel 1510 è stato invece trasformato dai Carafa in residenza e in seguito ristrutturato e diviso in varie abitazioni. Delle fortificazioni resta solo il settore centrale con l’alta torre quadrangolare.

Dove sostare e come risparmiare in camper a Ruvo di Puglia
A Ruvo di Puglia Puoi fermarti nell’area sosta camper in Via Scarlatti.
Nella zona si producono burrate, pecorini e altri formaggi strepitosi, che andrebbero abbinati ai vini locali, altrettanto buoni. Per esempio al Nero di Troia, alla Malvasia bianca e al Bombino bianco, che puoi gustare all’Azienda Agricola Mazzone. I possessori della tessera PLEINAIRCLUB, inoltre, possono ottenere sconti dedicati presso la struttura.
Altri prodotti tipici delle Murge e del barese in generale sono i taralli. Da non perdere quelli di Danieli – Il Forno delle Puglie, che puoi gustare nella vicina Bitonto. Anche in questo caso puoi approfittare degli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB.

Gravina in Puglia: una tappa imperdibile nelle Murge
Un nome che è tutto un programma. Parte di Gravina in Puglia, infatti, è situata sulle sponde del burrone scavato dal torrente Gravina, dal quale deriva il termine che indica questo e tutti i canyon carsici delle Murge: le gravine. È quindi una tappa davvero imperdibile all’interno di un itinerario per scoprire in camper la zona delle Murge in Puglia.
Il primo centro abitato vero e proprio nacque quando la popolazione si trasferì sul Colle Petramagna o Botromagno, a ovest della città moderna e a ridosso della gravina. I due lati del crepaccio sono uniti da un ponte della fine del XVII secolo, che oltre a garantire il passaggio fungeva anche da acquedotto.
Dopo il terremoto del 1722, il passaggio fu ricostruito a opera degli Orsini, signori della città che vantano diversi papi nell’albero genealogico. Tra questi anche Benedetto XIII, nato proprio a Gravina.

Gli straordinari siti rupestri di Gravina in Puglia
La lunghissima storia del territorio, abitato fin dal Paleolitico, ruota intorno alla grande gravina che ospita ben 80 siti rupestri interamente scavati nel tufo. Tra questi ricordiamo la chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli (o delle Tombe), di rito greco ortodosso. Poi, la chiesa rupestre della Madonna della Stella, un tempo luogo di culto ancestrale della fertilità sopravvissuto nelle storie popolari. Secondo una leggenda, infatti, le donne sterili che visitavano il santuario avrebbero potuto concepire un bambino (una credenza probabilmente legata ai riti orgiastici qui praticati e citati in un documento del 1693).
Troviamo poi un capolavoro di architettura rupestre, il Complesso delle Sette Camere, costituito da tre livelli di grotte che sembrano un vero e proprio quartiere scavato nella roccia. Notevole la chiesa di San Michele delle Grotte (che è stata la prima cattedrale cittadina), affacciata sulla gravina nel Rione Fondovito. Presenta 14 pilastri in pietra naturale, che disegnano una pianta quadrangolare a cinque navate ornate da diversi affreschi.
Da non perdere gli affreschi della cripta di San Vito Vecchio, che sono stati staccati e sistemati nel Museo della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi. Molti altri reperti provenienti invece da necropoli dei secoli VI-III a.C. sono custoditi al Museo Civico Archeologico.

Cosa visitare in camper nell’abitato di Gravina
A questo punto attraversiamo il ponte acquedotto e ci spostiamo nel centro abitato, dove incontriamo subito il bastione medievale, un tratto ancora integro della cinta muraria del Cinquecento. Nel cuore del centro storico invece ci attendono il Palazzo Ducale Orsini, realizzato dalla famiglia nobiliare che ha dominato per secoli il centro pugliese, e la Villa Comunale con la Torre dell’Orologio.
La città, inoltre, presenta numerosi palazzi signorili e un gran numero di chiese, principalmente del XVI secolo. Da non perdere, in particolare, la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta. Originaria dell’XI secolo, ha subito diversi interventi di ricostruzione ed è una sintesi di vari stili architettonici.
In Piazza Notar Domenico, invece, troviamo il monumento detto “Le Quattro Fontane”. Costruito in mazzaro (una pietra locale) con il nome di Fontana dell’Isola sotto Ferdinando IV di Borbone, venne in seguito riedificato. Deve il suo nome attuale alla presenza di lavatoi sui quattro lati. Proprio accanto, si innalza la storica Biblioteca Capitolare Finya, tra le più antiche in Puglia.
Su un colle poco fuori città sono infine visibili i resti del Castello Svevo, costruito a partire dal 1224 per volere di Federico II di Svevia. L’imperatore lo utilizzava soprattutto come stazione venatoria per dedicarsi alla caccia col falcone, una sua grande passione. Erano tanti in realtà i motivi per cui Federico II amava Gravina, che definiva un “giardino di delizie” per la fertilità del suo territorio.

Dove sostare e come risparmiare in camper a Gravina
Prima di continuare il nostro viaggio in Puglia saltando di nuovo sul camper, dobbiamo gustare alcune tipicità delle Murge e di Gravina in particolare. Come il formaggio Pallone di Gravina (un particolare tipo di caciocavallo dalla forma rotonda e senza testina) e il vino Gravina DOP.
Alcuni tra i migliori prodotti delle Murge, a partire dai vini, puoi gustarli all’Agricola Capone. L’azienda lavora seguendo il ritmo delle stagioni, e accoglie gli ospiti nella sede di Belvedere di Dolcecanto da maggio a ottobre e in quella situata nella zona artigianale negli altri mesi. In entrambi i casi puoi risparmiare con gli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB. La location estiva, infine, è dotata di una piccola area sosta camper con i servizi essenziali.
Prima di scoprire l’ultima tappa del nostro viaggio in camper attraverso la Puglia e la zona delle Murge in particolare, assicurati di avere la tessera in corso di validità per ottenere tutti gli sconti e i vantaggi.

Puglia, pane e Preistoria ad Altamura
Per accompagnare con dell’ottimo pane i formaggi e i vini di Gravina ci spostiamo ad Altamura, altra tappa imperdibile per chi vuole esplorare la Puglia in camper nelle Murge. La città è famosa appunto per il Pane di Altamura DOP, ma non solo. Anche qui, infatti, troviamo palazzi nobiliari, un gran numero di chiese e diversi siti archeologici di origine preistorica. La città, in effetti, ha origini antichissime, anche se è stata ufficialmente rifondata nel 1232 da Federico II di Svevia. Popolare la rinata città non fu facile per l’imperatore, che dovette spostare sudditi pugliesi, greci ed ebrei dai domini adiacenti, dietro concessione di particolari privilegi.

Cosa visitare nel centro storico di Altamura
Assolutamente da non perdere la meravigliosa cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita per volontà di Federico II di Svevia nel XIII secolo. Dopo diversi rimaneggiamenti, oggi ci appare in forme romanico-gotiche con influssi arabi e normanni all’esterno, dove svettano due alti campanili gemelli, e in pregiate forme romanico-barocche all’interno, dove possiamo ammirare splendidi matronei e diverse opere d’arte. Altri luoghi di culto notevoli sono la chiesa di San Nicola dei Greci (iniziata nel 1232) e la chiesa della Madonna dei Martiri, originaria del Duecento. Entrambe hanno officiato il rito greco per anni.
Altamura presenta anche diversi palazzi nobiliari, ma forse la struttura architettonica più rappresentativa sono i claustri. Si tratta di piccole piazze o larghi che si aprono sulle vie del centro storico e hanno un unico ingresso. Questa caratteristica li ha resi utili non solo per la socializzazione, ma anche per la difesa, in quanto potevano facilmente diventare trappole per i nemici. I claustri sono frutto dell’aggregazione spontanea di gruppi familiari e anche di gruppi etnici (per esempio il Claustro Giudecca nel quartiere ebraico e il Claustro dei Mori nella parte di origine araba).
Poco resta dell’antica cinta muraria e delle quattro porte di accesso. Tra queste c’è Porta Bari, tramite la quale si entra nel centro storico, vicino al Museo Etnografico dell’Alta Murgia. Di Porta Matera resta ancora il bassorilievo della Coscia di Pipino. Giovanni Pipino, conte di Minervino e principe di Bari, era un nobile locale che si ribellò agli angioini e fu impiccato ad Altamura. Il suo corpo venne squartato dai cavalli in 4 parti, esposte come monito alle porte della città e in seguito sostituite da bassorilievi.
Esplorare in camper le masserie della Puglia nei dintorni di Altamura
Sempre nei dintorni di Altamura trovi diverse masserie fortificate, realizzate per difendere la città dagli invasori. La Masseria De Angelis, la Masseria Calderoni e la Masseria Dominante sono tra le meglio conservate. La Masseria Jesce, situata lungo la via Appia Antica, nel corso dei secoli ha invece subito diverse modifiche a scopi difensivi, che hanno portato come risultato a una struttura originale, molto diversa dalle altre masserie.

Neanderthal e dinosauri
Altamura ha una storia ancora più antica di quanto lasciano dedurre le mura megalitiche alte 4 metri ed erette a partire dal V secolo a. C. circa. Le sue origini, infatti, sono preistoriche. Lo attestano gli importanti resti trovati nella Grotta di Lamalunga: parliamo dello scheletro dell’Uomo di Altamura, fossile umano tra i più antichi in Italia. Si tratta del più completo scheletro di Neanderthal mai scoperto e uno fra i più antichi, risalente a circa 150.000 anni fa. Puoi ammirarne una ricostruzione in 3D insieme e vari altri reperti nel Museo Nazionale Archeologico di Altamura. Nelle vicinanze della grotta si trova il Pulo, una dolina (cavità) carsica larga 500 metri e alta 91, attorno alla quale ci sono diverse grotte.
Inoltre, una delle tante cavità della zona, Cava De Lucia o Cava Pontrelli, conserva migliaia di impronte di dinosauri di specie diverse. Se invece vuoi vedere i dinosauri a grandezza naturale, prendi la SS96 e raggiungi il Boscosauro, un museo all’aria aperta con ricostruzioni di animali capaci di muoversi ed emettere versi!

Cosa mangiare, dove sostare e come risparmiare in camper ad Altamura
Non lasciare Altamura senza aver fatto scorta del suo tradizionale pane a denominazione di origine protetta. Viene esportato in tutto il mondo anche grazie alla sua lunga capacità di conservazione. La tradizione locale nella panificazione era nota già dai tempi degli antichi Romani. Non è un caso, quindi, che in città sia ancora possibile visitare forni risalenti al 1300. Tra i segreti del Pane di Altamura DOP troviamo innanzitutto le materie prime, come per esempio il grano duro coltivato nell’Alta Murgia e il lievito madre naturale.
Ad Altamura puoi fermarti all’Area sosta camper Frantoio Perniola, situata vicino alle mura megalitiche e fornita di 20 piazzole su fondo erboso dotate di acqua, elettricità e illuminazione (ma non di scarico). La struttura è aperta tutto l’anno con prenotazione obbligatoria e accetta la tessera sconti del PLEINAIRCLUB. Puoi anche approfittarne per visitare il frantoio e partecipare a una degustazione. Vuoi un consiglio? Prova ad abbinare i prodotti locali e assaggia l’olio extravergine d’oliva sul pane fresco! Se sei interessato ai piatti tipici pugliesi, puoi seguire i nostri consigli.
Inoltre, puoi acquistare diversi prodotti locali genuini all’Agricampeggio Moscatella, approfittando degli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB. La struttura è dotata anche di un’area sosta camper aperta su prenotazione da giugno a settembre, fornita di elettricità, servizi igienici e docce.









