Sai dove sono nati gli agnolotti, lo spumante italiano e i biscotti Krumiri? Sono tre delle tante tipicità del Monferrato! Questa zona del Piemonte, estesa tra le province di Alessandria e Asti, offre ai camperisti tante ricchezze. Vini pregiati come il Grignolino e il Dolcetto, la magia delle cantine a infernot scavate nella pietra e di quelle simili a cattedrali sotterranee. E poi, ancora, architetture raffinate ma anche tanta natura per escursioni e pedalate, immersi nel paesaggio vitivinicolo dichiarato Patrimonio dell’Unesco. La regione storica comprende il Basso Monferrato (Casalese), l‘Astigiano e l‘Alto Monferrato (i dintorni di Novi Ligure). Ci dedicheremo in particolare alle prime due zone. Sei pronto? Il nostro weekend nel Monferrato in camper ha inizio!

UN TOUR IN CAMPER A CASALE MONFERRATO
Partiamo da Casale Monferrato (AL), città principale dell’antico e omonimo Marchesato, dove iniziamo la visita dalle chiese di San Domenico e di Santa Caterina. Poi entriamo nel ghetto per ammirare la Sinagoga della metà del Cinquecento, la cui facciata può sembrare un po’ anonima e non fa sospettare quanto invece sia sontuoso l’interno. Le griglie dorate, i matronei, i salmi scritti sulle pareti e il soffitto decorato con stucchi in rilievo ci lasciano a bocca aperta.
Al piano superiore troviamo il Museo d’arte e storia antica ebraica che offre uno spaccato della vita della comunità. Al pian terreno c’è il Museo dei Lumi, dove le opere di grandi artisti interpretano i candelabri a nove braccia della festa di Hanukkah.

Imbocchiamo poi Via Roma per sbucare in Piazza Mazzini al cospetto del Duomo di Sant’Evasio, che presenta una particolare facciata piena di elementi architettonici. Nell’ex convento agostiniano di Santa Croce, infine, possiamo visitare il Museo Civico e Gipsoteca Leonardo Bistolfi, che custodisce una nutrita collezione di gessi e modelli. Da non perdere anche il Castello del Monferrato o Castello dei Paleologi, fatto erigere nel 1352 dal marchese Giovanni II Paleologo e in parte visitabile.
Prima di raggiungere la prossima tappa, vanno sicuramente gustate le eccellenze locali. A partire dai biscotti Krumiri, inventati qui nel 1878 da Domenico Rossi, e poi gli Agnolotti, entrambi prodotti De. Co. (Denominazione Comunale d’origine).
DOVE SOSTARE, MANGIARE E RISPARMIARE A CASALE MONFERRATO
Per la sosta camper a Casale Monferrato c’è l’Agriturismo Dal Barbalando, dove puoi anche risparmiare grazie agli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB. Oppure puoi fermarti presso l’area sosta comunale.
A Casale Monferrato, inoltre, gli iscritti al PLEINAIRCLUB possono mangiare o gustare vini e grappe locali a prezzi agevolati al Ristorante Crea e alla Distilleria Magnoberta.

CELLA MONTE
Proseguiamo per la vicina Cella Monte (AL), in particolare per la piccola frazione chiamata Coppi. La strada che l’attraversa porta alla chiesetta campestre di Sant’Anna, circondata dalle vigne, dove spiccano particolari installazioni a forma di grandi matite colorate.
Cella Monte è un borgo suggestivo dall’aspetto un po’ provenzale. Negli edifici della zona notiamo una tipica alternanza di colori, dovuta all’avvicendamento tra mattoni e una morbida arenaria, la cosiddetta “pietra da cantoni“. Anni fa l’amministrazione comunale decise infatti di togliere l’intonaco dalle abitazioni per riportare alla luce questo materiale. Per saperne di più possiamo visitare l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, ospitato nell’elegante Palazzo Volta.

Scopriamo così che gli abitanti hanno scavato nella roccia e nel tufo fino a ottenere dei veri e propri frigoriferi naturali: gli “infernot“. Costruiti a cavallo tra Ottocento e Novecento, gli infernot presentano alloggiamenti per le bottiglie su piani, gradoni e nicchie. Molti hanno anche un tavolo centrale scavato nella roccia o decorazioni. Queste strutture costituiscono una componente fondamentale del sito Unesco Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. Ci sono diversi infernot ufficiali nei 14 comuni del Monferrato, alcuni dei quali sono visitabili contattando l‘Ecomuseo.
Non puoi dire di aver visitato il Monferrato se non provi i pregiati vini locali! Puoi degustarli e risparmiare grazie agli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB alla cantina Cinque Quinti Wines.

OZZANO MONFERRATO
Continuiamo il nostro weekend nel Monferrato in camper a Ozzano Monferrato (AL), paese Bandiera Arancione. Centro culturalmente vivace e accogliente verso i camperisti, è caratterizzato da zone di natura incontaminata e siti di archeologia industriale. Imperdibili i suoi prodotti tipici come per esempio i Briciolant d’Ausan De. Co., grossi biscotti a forma di torcetto che derivano dalla tradizione pasquale, ma che ormai sono sempre disponibili.

Ozzano si sviluppa tra le colline coperte di vigneti. È caratterizzato dalle case del centro storico raccolte e arroccate sul colle, e dalle sue vie medievali. In alto ci sono il castello e la chiesa parrocchiale di San Salvatore (con affreschi del ‘500 e un campanile di 20 metri). Il borgo offre semplici ma affascinanti itinerari di trekking segnalati da colori, i “percorsi colorati di Ozzano”. Il Percorso Arancione attraversa le antiche strade del feudo, mentre il Percorso Verde è dedicato a panorami e ciminiere.
ACQUISTARE I PRODOTTI TIPICI E RISPARMIARE A OZZANO MONFERRATO
Di seguito trovi le opportunità per acquistare i prodotti artigianali locali e gustare le tipicità (a partire dai vini) risparmiando grazie agli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB.
- Antos Cosmesi Naturale
- Apicoltura Mortara
- Beccaria Vini
- Cantina Paolo Angelini Viticoltori dal 1922
- Cantine Valpane
- La Botteghina
Assicurati di avere la tessera in corso di validità per poter approfittare di tutti gli sconti e i vantaggi.

WEEKEND NEL MONFERRATO IN CAMPER A CACCIA DI BIG BENCH
È ormai famoso il Big Bench Community Project (BBCP), nato dall’invenzione delle panchine giganti da parte di Chris Bangle. Queste curiose e colorate installazioni si sono diffuse e sono diventate un simbolo delle Langhe, ma ne troviamo sempre di più anche nel Monferrato.
Comode e belle da vedere, le panchine giganti sono fatte per rilassarsi e per condividere esperienze con gli amici. Inoltre, sono posizionate in punti di osservazione privilegiati per godersi il panorama del Monferrato, Patrimonio dell’Unesco insieme a quello di Langhe e Roero. Infine… ci fanno tornare tutti un po’ bambini! Se preferisci, puoi approfittare del weekend per girare il Monferrato in camper “a caccia” delle tante big bench installate.
Se invece vuoi continuare il viaggio, lungo il percorso verso la prossima tappa trovi due aziende dove puoi gustare i fantastici vini locali approfittando degli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB.
- La storica cantina Mazzetti d’Altavilla ad Altavilla Monferrato (AL).
- L’azienda vitivinicola Castello del Poggio a Portocomaro d’Asti (AT).

IN CAMPER A CANELLI, NEL CUORE DEL MONFERRATO
Per l’ultima tappa del nostro weekend in camper ci spostiamo nel Monferrato astigiano e precisamente a Canelli (AT), un altro paese Bandiera Arancione. È qui che nel 1850 Carlo Gancia applicò il metodo dello champagne alle locali uve del moscato bianco, dando vita allo Spumante Italiano. La famiglia in seguito ha anche acquistato il Castello di Canelli, ora appunto Castello Gancia, fortezza originaria dell’XI secolo poi trasformata in una residenza nobiliare.
La città è divisa nelle zone Borgo e Villanova, collegate da Via Villanova, detta anche Sternìa (termine dialettale per “sentiero”). Si tratta di una strada pedonale selciata chiamata ultimamente anche “Via degli innamorati” in onore di Raymond Pynet, creatore de Les Amoureux, e cioè “Gli Innamorati”. Il disegnatore francese dipinse infatti a Canelli una delle sue tavole su una piastrella lungo il percorso. L’itinerario oggi presenta diverse installazioni a tema che giungono fino alla panchina degli innamorati, ai piedi di Castello Gancia.

Anche Canelli ha delle cantine decisamente suggestive, anche se diverse dagli infernot. I vani per l’invecchiamento dello spumante, infatti, sono costruzioni maestose, delle vere e proprie cattedrali sotterranee che si diramano sotto tutta la città! Ci sono milioni di bottiglie che vengono lasciate a fermentare in questi capolavori d’architettura, scavati nel tufo a partire dal 1500. Molti sono visitabili contattando le aziende (Gancia, Bosca, Contratto e Coppo).









