Una regione che riserva sempre tante sorprese a chi ama il viaggio e la vacanza in camper. Non a caso il Veneto ha da poco ha ospitato una settimana di trasmissioni del programma Camper in Viaggio in onda su Rai1. Conosciamo meglio questa regione attraverso alcune delle sue particolarità: scopriamo insieme 5 curiosità sul Veneto che non tutti conoscono.
Il Veneto, regione di camperisti e visitata da tanti camperisti, è stata location per una settimana di trasmissioni del programma Camper in Viaggio di Rai1. Abbiamo scoperto questo territorio con vari percorsi, dal Lago di Garda alla Laguna, da Soave alla Valpolicella, dai Colli Euganei al trevigiano fino a Padova. E abbiamo anche trovato alcuni tra i migliori campeggi dove soggiornare. Per conoscere ancora più in profondità questa bella regione non resta che scoprire qualche chicca, qualche curiosità sul Veneto. Eccone di seguito 5 che (forse) non conosci.

LA PAROLA CIAO VIENE DAL VENETO
Quante ogni giorno pronunci e ascolti la parola ciao? Una curiosità sul Veneto che forse non sai riguarda proprio quello che si può considerare il saluto nazionale italiano. Si tratta di un saluto poco formale e di sicuro è il più diffuso di tutti. Pensa che, a causa dellemigrazione, ciao o parole da questa derivata sono usate anche in altre lingue.
Questo termine italiano così usato e diffuso in realtà deriva dal veneziano sciao, a sua volta derivante dal latino sclavus, e significa schiavo. La parola era usata in una forma di saluto di sicuro più riverente di quella odierna, col significato di schiavo suo o servo suo.

LE NOCCIOLINE AMERICANE? UNIDEA VENETA!
Hot dog, cheesecake, donuts e pensi subito alla bandiera a stelle e strisce. Che dire poi dei peanuts, le noccioline americane: perfino nel nome richiamano il nuovo mondo! Sicuramente saranno uninvenzione statunitense oppure no? Un racconto tra storia e leggenda riporta unaltra origine.
Questo racconto ci parla di Amedeo Obici, nato nel 1878 a Oderzo, in provincia di Treviso. Rimasto orfano a soli 7 anni, fatica ad andare avanti. Fino al 1889, quando lo zio che vive a Scranton, in Pennsylvania, gli propone di raggiungerlo e gli invia il biglietto per il transatlantico. Sembra che per un disguido sullorario di arrivo il piccolo Amedeo però non trovi lo zio ad attenderlo. Non sapendo cosa fare scoppia in lacrime e viene consolato da un poliziotto che gli regala delle arachidi, episodio che gli resta impresso.
Negli anni successivi Amedeo si impegna molto e riesce a mettere da parte dei soldi. Quindi apre unattività con Mario Peruzzi, altro emigrante trevigiano. Obici decide di vendere le arachidi tostate, sbucciate e lievemente salate raccolte in un sacchetto, e non intere come è consuetudine.

Con la sua abilità nel marketing indice dei concorsi promozionali e gli affari decollano. Nel 1906 fonda la Planters Nut and Chocolate Company e si sposta a Suffolk, in Virginia. Sempre attraverso un concorso si fa disegnare il logo di Mr. Peanut, unarachide umana con bombetta e bastone, che ben presto spopola.
La Planters cresce fino a toccare i 6.000 dipendenti negli anni trenta, e Amedeo Obici con i suoi guadagni si dedica anche a diverse opere di bene. Fa perfino costruire un ospedale a Suffolk in memoria della moglie e un nuovo padiglione dedicato alla madre nellospedale di Oderzo.
Amedeo Obici muore nel 1947, riconosciuto negli USA come The Peanuts King, il re delle arachidi. Ecco unaltra curiosità sul Veneto che non tutti conoscono: le arachidi tostate e sbucciate sono linvenzione di un emigrante opitergino.

DI UN VENETO LINVENZIONE DEL TOUCHSCREEN
È stato capo progetto e progettista di alcuni dei più importanti microprocessori prodotti dalla Intel. Nel 1974 ha inventato il processore Z80, che ha ottenuto un grande successo. Nel 1986 è stato anche cofondatore e direttore della Synaptics, ditta che sviluppa i primi touchscreen e touchpad. Ti aspetti un nome statunitense, magari di quelli molto famosi nel mondo? Invece parliamo di un veneto: Federico Faggin, nato a Vicenza nel 1941.

LA PISCINA PIÙ PROFONDA DITALIA È IN VENETO
Si chiama Y-40 The Deep Joy , tocca i 42,15 metri di profondità ed è la piscina più profonda dItalia e la terza nel mondo. Anche se aveva battuto il record mondiale nel 2014, quando è stata costruita su progetto di Emanuele Boaretto. Una curiosità sul Veneto che forse non sai è che questa piscina si trova a Montegrotto Terme (PD).
Ci troviamo sui Colli Euganei, territorio ricco di corsi dacqua e sorgenti termali, e infatti laltra particolarità della piscina è che contiene acqua termale. Questa sgorga a 85 °C e viene raffreddata fino a 34 °C.
Y-40 The Deep Joy nasce per la formazione di apneisti e subacquei ed ha gradoni a varie profondità con percorsi e ambienti che simulano limmersione in grotta. Una parte della piscina è attraversata da una galleria traspararente di 13 metri, unica nel suo genere, percorribile dai visitatori.
Al momento sono in corso i lavori per la costruzione di una seconda piscina adiacente che si chiamerà Phi 12 e scenderà fino a 30 metri di profondità. Servirà alla ricerca scientifica, medico-subacquea e aerospaziale e alla formazione di forze di recupero specializzate. Ma anche alla produzione cinematografica e agli scopi ricreativi.

È VENETA LA PRIMA DONNA LAUREATA AL MONDO
Forse conoscevi le prime quattro curiosità sul Veneto, ma lultima è più difficile. A meno che tu non sia passato allUniversità di Padova, che vanta un primato mondiale, non soltanto italiano. Il 25 giugno 1678, infatti, si laurea Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo. Enfant prodige di una nobile famiglia veneziana, intenzionata a servirsi delle doti di Elena per riscattare il lustro della famiglia Cornaro.
A quellepoca ancora nessuna donna si era laureata e Gregorio Barbarigo, vescovo di Padova e cancelliere dellUniversità, cercò di impedirlo. Nonostante ciò, alla fine Elena riuscì a laurearsi alletà di 32 anni. La laurea, tuttavia, le venne concessa in filosofia e non in teologia come da lei inizialmente desiderato.
Limpresa di Elena è un esempio mondiale di emancipazione femminile, ma è ancora pressoché ignota al grande pubblico. La sua statua è nel cortile dell’Ateneo della città che lha incoronata Dottore in Filosofia.









