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VIAGGIARE IN CAMPER CON GLI ANIMALI

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
VIAGGIARE IN CAMPER CON GLI ANIMALI
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Insieme ai cani, ai gatti e a tutti i nostri amici animali, anche il viaggio assume contorni diversi. La nostra veterinaria ci invita a rimetterci in moto, ma a sei zampe.

 

 

 

 

 

 

 

Al mio “hop!” la dog family al completo sale a bordo. L’Arca si mette in moto, romba e sballonzola prendendo velocità. I cani si mettono a cuccia, io e mio marito seduti in cabina restiamo in silenzio per un bel po’. “In viaggio i cambiamenti sono continui e visibili: non così il tempo che il viandante può solo dedurre. Il mutamento, e non il tempo, è la quarta dimensione del viaggiatore” sostiene lo scrittore statunitense William Least Heat-Moo nel suo racconto autobiografico Strade blu (ringrazio l’amico viaggiatore Thurio per avermelo consigliato).

 

 

 

 

 

 

 

Tengo gli occhi fissi fuori dai finestrini e lascio che tanti ricordi tornino a scorrere nella mia mente. Siamo viaggiatori a sei zampe da moltissimo tempo e guardando il mio equipaggio peloso capisco che la loro presenza è la mia personale “quinta dimensione” del viaggio. Nell’ormai lontano 2003 la prima can-perista fu la westy Rosi, compagna dei bagni di folla lungo i boulevard di Parigi, quando ancora inesperti e molto emozionati viaggiavamo sul nostro primo indimenticabile camper Laika. A breve fu affiancata dalla border veterana Dory, che adorava navigare sui bateaux della Senna, su quelli del Rodano ad Avignone e sui traghetti di Saint-Tropez.

 

 

 

 

 

 

La Francia è stata la nostra meta preferita per anni. Dalla Costa Azzurra alla Camargue, dalle montagne della Savoia fin oltre il Col du Galubier e verso la Normandia, affascinati da Mont Saint-Michel. Fu nel 2007 che, di ritorno da Waterloo dove avevamo preso la cucciola shetland Gladys, puntammo verso i bellissimi castelli della Loira che visitammo con la neocamperista in braccio. I nostri border correvano nel verdissimo parco del Château de Chambord mentre noi ci intrattenevamo con i vicini di camper.

 

 

 

 

 

 

Poi è arrivata l’estate in Germania, che ci ha fatto apprezzare il pleinair sicuro lungo le sue confortevoli autostrade. La Slovenia ci ha fatto innamorare della sua natura incontaminata insieme alla nuova passeggera, la segugia Bella. Il mare cristallino della Croazia ci ha incantati quando a bordo c’erano già i cuccioloni Ide e Dev (2011) ed il piccolissimo Drift con mamma Skiuma (2013).

 

 

 

 

 

 

Tornando in Italia, ogni volta ci siamo sentiti cittadini d’Europa a sei zampe e sempre più vogliosi di continuare a viaggiare per incontrare persone, scoprire luoghi, provare quellenuove emozioni che oggi ci mancano di più.

 

 

Ed è stato al tramonto, quando ci riunivamo seduti al tavolo con i cani accucciati intorno a noi sotto il tendalino, ascoltando il canto monotono dell’assiolo o la risacca del mare o il sibilo del vento fra gli abeti: in quei momenti, guardando la serenità dei miei compagni di viaggio, ho finalmente capito che (per citare ancora William Least Heat-Moo) “un uomo guardando ciò che vede, guarda sé stesso”. Ed è proprio questa ricerca di me stessa che rende ogni mio viaggio tanto speciale.

 

 

Anche se dopo il CoVid-19 molte cose sono diverse, è indispensabile e vitale tornare a viaggiare. Il nostro camper più che mai ci dà l’opportunità di una bella ripartenza, e non importa dove siamo diretti in quest’estate da vivere diversamente ma non meno godibile: l’importante è andare. 

 

 

E io sono impaziente di percorrere le strade blu della nostra bella Italia con la mia dog family!

 

 

 

 

 

 

 

VIAGGIARE CON GLI ANIMALI: UN BREVE VADEMECUM

 

 

Oltre alla valigia personale con i documenti obbligatori consigliati (certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto delle vaccinazioni o passaporto) e un minikit di primo soccorso (disinfettante e garze; antidiarroici e cortisonici) è bene:

 

 

– assicurarci che siano in salute (programmando eventualmente una visita veterinaria) e che non soffrano di cinetosi;

 

– che ci sia a disposizione acqua per dissetarli o rinfrescarli se si accaldano;

 

mettere in conto brevi fermate o passeggiate in zone all’ombra per far sgranchire le zampe;

 

– far sì che lo spazio durante il viaggio sia adeguato e ben areato;

 

evitare assolutamente bruschi cambi di temperatura specialmente se abbiamo acceso il condizionatore della cellula. Tappetini o giubbotti refrigeranti possono essere d’aiuto.

 

evitare stress inutili (luoghi e orari assolati) facendoli sentire a proprio agio il più possibile;

 

– ai gatti concediamo la loro cesta o l’angolo preferito, ai cani giochi e gratificazioni (biscottini).