Associazione Produttori Caravan e Camper, Assocamp, Assocamping Confesercenti e FAITA-FederCamping al tavolo di confronto promosso da PleinAir e PleinairClub per la promozione e la valorizzazione dellintera filiera della vacanza en plein air.
Avviare un dialogo operativo fra le associazioni dei costruttori e dei rivenditori di veicoli ricreazionali e quelle che rappresentano le strutture ricettive allaria aperta, individuando una serie di punti condivisi e di azioni concrete per il rilancio di un settore che, con lavvicinarsi della Fase 3, ha tutte le carte in regola per dimostrarsi una delle forme di turismo più sostenibili, ecocompatibili e in linea con le nuove esigenze di sicurezza e distanziamento sociale imposte dallemergenza coronavirus.
Questo lobiettivo dellincontro indetto da PleinAir e PleinairClub che si è svolto in modalità virtuale il 19 maggio con la partecipazione di Simone Niccolai, Presidente di APC-Associazione Produttori Caravan e Camper, Vittorio DallAglio, Presidente di Assocamp, Monica Saielli, Presidente di Assocamping Confesercenti, e Maurizio Vianello, Presidente di FAITA-FederCamping. Moderavano lincontro Michela Bagatella e Marco Sances, coordinatori delle redazioni di PleinAir e PleinAir Market.
Lemergenza sanitaria in atto e le ricadute economiche causate dalla comparsa del coronavirus come è emerso dal tavolo hanno creato non poche difficoltà allintera filiera della vacanza open air: dalla produzione e vendita dei veicoli ricreazionali alle strutture ricettive, alle prese con la riapertura delle attività nel rispetto dei nuovi protocolli sanitari. Al tempo stesso la situazione attuale può trasformarsi in unoccasione straordinaria per far emergere e per promuovere verso una platea più ampia i punti di forza della vacanza allaria aperta.
«Il camper rappresenta oggi più che mai uno straordinario strumento per andare in vacanza» afferma il Presidente di APC Simone Niccolai. «È il momento che si comprenda che il turismo allaria aperta è un turismo di serie A, praticato da viaggiatori con unelevata sensibilità verso i temi della sostenibilità e della salvaguardia ambientale».
Dal confronto fra le realtà associative intervenute è emersa limportanza e lurgenza di ricreare un dialogo virtuoso fra il veicolo abitativo e le strutture ricettive che lo accolgono sin dalle sue origini. «È importante instaurare un rapporto più solido fra il settore commerciale e il mondo dei campeggi, le strutture più indicate per rispondere alle nuove esigenze di igiene, ma anche di sicurezza, del viaggiatore in libertà» sostiene il Presidente di Assocamp Vittorio DallAglio.
Nondimeno, si è evidenziata la necessità di svolgere azioni concrete per promuovere il riconoscimento del comparto. «Non è più accettabile la scarsa conoscenza delle istituzioni sul mondo e sulle esigenze del nostro settore» afferma la Presidente di Assocamping Confesercenti Monica Saielli. «Inizialmente i provvedimenti a favore del turismo, come il bonus vacanze e lesenzione dellIMU erano stati previsti unicamente per il settore alberghiero, e solo quando siamo intervenuti sono stati estesi anche alle altre tipologie ricettive. Per questo è importante fare sentire con forza ancora maggiore la nostra voce».
Improntata sul dialogo e la concretezza la posizione di Maurizio Vianello, Presidente di FAITA-FederCamping: «È opportuno trovare un linguaggio comune che ci permetta di rappresentare le istanze del settore nelle diverse sfaccettature con una visione unitaria, per intercettare lattenzione delle istituzioni e delle amministrazioni. Il nostro rapporto si deve svolgere su due livelli: quello con le istituzioni, cui rivolgere le nostre istanze, quello con gli utenti, da rassicurare ed educare a una vacanza sempre più sicura e consapevole».
Fra gli obiettivi condivisi emersi dallincontro lintento di concertare azioni concrete per promuovere vacanze sicure in camper e in campeggio, la volontà a collaborare per lapertura di un dialogo con le istituzioni capace di donare al settore pari dignità rispetto alle altre forme di turismo, e lintento di proseguire il confronto anche dopo la fine dellemergenza.









