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MAURIZIO PATANÈ PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA DI CAMPER SU RAI1

Scopriamo insieme l’equipaggio che sarà in collegamento esterno dal Lazio
MAURIZIO PATANÈ PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA DI CAMPER SU RAI1
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Una passione incrollabile per la vacanza on the road, che lo porta in giro per l’Europa e per l’Italia con ogni tipo di camper. Maurizio Patanè, affezionato lettore di PLEINAIR, è il protagonista di questa settimana della trasmissione Camper di Rai1 insieme alla sua compagna Letizia. A bordo del suo semintegrale McLouis toccherà diverse località del Lazio. Conosciamolo meglio.

 

 

Sessantatré anni, romano con origini siciliane, Maurizio Patanè inizia a viaggiare giovanissimo in moto con la tenda al seguito. A 22 anni sceglie il camper senza passare neanche per l’automobile. Perché per lui il camper è lo strumento ideale per poter vivere al meglio il territorio, la vacanza e le sue grandi passioni sportive (la canoa e la bici), per stare insieme agli altri ma anche essere autonomo. Dal primissimo camper, Maurizio inizia una lunga serie di viaggi, ancora in atto. È lui infatti, insieme alla compagna Letizia nativa di Caltanissetta, il protagonista della quinta settimana del programma Camper in onda su Rai1

 

Praticando sport si sta meglio. Lo sa bene Maurizio, che sul divano ci sta davvero poco!

La vita e l’attività all’aria aperta, lo sport e la vacanza secondo natura sono nel cuore di Maurizio Patanè da sempre. Dopo un’esperienza come insegnante di educazione fisica diventa dipendente di Poste Italiane, preferendo la pratica sportiva diretta al suo insegnamento. Da un paio di anni è in pensione e continua a viaggiare in camper e a dedicarsi alla bicicletta e alla canoa.

 

 

In questo lo aiuta molto il camper. Anzi, i camper. La sua avventura inizia con un vecchio furgone Ford Transit omologato a camper, con un soffitto alto un metro e mezzo, 62 cavalli, aspirato, senza aria condizionata. Velocità massima: 105 km/h! Poi arriva un Fiat Ducato nuovo, camperizzato da un allestitore romano. 

 

Le esigenze nella vita cambiano di continuo, e Maurizio cambia il veicolo in base a queste, provando anche auto e caravan. Quando nasce suo figlio per stare più comodi passa al mansardato. Effettua diversi viaggi anche con un furgonato e ora affronta questa esperienza televisiva di viaggio a bordo di un McLouis van semintegrale molto compatto (lungo 6 metri e largo 2,15 metri) e per questo pratico e maneggevole.

 

 

All’inizio Maurizio Patanè viaggia soprattutto in Europa: Grecia, Francia, Slovenia, Scozia, Capo Nord, Germania. Dal 1998 è un canoista e sta dedicando più tempo all’Italia, considerati i 9.000 km di di splendide coste che il Bel Paese può vantare. Nella sua lunga esperienza trova molti spunti su PLEINAIR, di cui è affezionato lettore fin da quando si chiamava 2C! Una rivista completa che lui ama molto.

 

In ogni caso, per Maurizio viaggiare vale sempre la pena, ma il camper ha una marcia in più, perché se un posto non ti piace non devi fare altro che mettere in moto e spostarti. Anche per questo tende a non programmare troppo i suoi viaggi: si ferma dove gli piace, ama lasciarsi colpire da ciò che trova intorno a sé. ù

 

Capita infatti che località poco note ti diano l’emozione che stai cercando e che ti serve in quel momento. E questo vale sia per l’esplorazione del territorio in bici che per la canoa. A volte sulla canoa doppia sale anche Letizia, anche se lei ha una vena prevalentemente artistica. Ama realizzare borse molto apprezzabili e creare gioielli con il fimo.

 

 

Per Maurizio il camper non è solo un modo di interpretare la vacanza, ma anche la vita. Grazie al camper, infatti, riesce a stare insieme a suo figlio in un momento delicato, dopo la separazione dalla moglie. Ci tiene a dire di non aver mai avuto una seconda casa, perché con il camper ha infinite seconde case. È quella la sua casa, la sua casa su ruote. Gli impegni della vita sono tanti, ma lui starebbe sul camper ogni volta che può!

 

Del resto le emozioni che gli regala il camper sono davvero tante. Come nel 1986, quando si risveglia una mattina sotto la Torre Eiffel. Ma il viaggio più emozionante per lui è di sicuro quello a Capo Nord, realizzato attraversando tante nazioni nel cuore dell’Europa. Lo spettacolo del sole a mezzanotte è qualcosa che non dimenticherà mai!

 

A proposito di forti emozioni, al pensiero dell’esperienza televisiva che sta per affrontare, Maurizio non nasconde di sentirsi un po’ come un pesce fuor d’acqua. Ma spera di dare un buon contributo, anche grazie all’aiuto dell’efficiente staff della trasmissione, capace di mettere tutti a proprio agio. E noi siamo sicuri che ci riuscirà.