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Le tende da campeggio più strane

Millenni prima di diventare uno degli alloggi preferiti per escursioni e vacanze all’aria aperta, la tenda è stata a lungo abitazione e rifugio dell’uomo. Nel corso della storia, diversi popoli hanno creato tende con forme tipiche, che il glamping a volte ha riproposto complete di ogni comfort. Ma l’evoluzione della tenda da campeggio ha portato […]

Le tende da campeggio più strane
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Millenni prima di diventare uno degli alloggi preferiti per escursioni e vacanze all’aria aperta, la tenda è stata a lungo abitazione e rifugio dell’uomo. Nel corso della storia, diversi popoli hanno creato tende con forme tipiche, che il glamping a volte ha riproposto complete di ogni comfort. Ma l’evoluzione della tenda da campeggio ha portato anche alla nascita di modelli un po’ bizzarri. Scopriamo insieme alcune tra le tende da campeggio più strane!

 

 

Con il fenomeno del glamping, la tenda da campeggio è tornata in voga. Troviamo infatti in formati moderni e superaccessoriati la yurta a pianta rotonda della Mongolia, il tucul cilindrico dell’Africa orientale e perfino il teepee degli indiani d’America.

 

Anche le tende che si ispirano di meno alle varianti etniche hanno vissuto un’evoluzione costante negli ultimi anni. Dalla classica canadese all’igloo, dalla tenda a tunnel alla geodetica, dalla cupola e maxicupola al carrello tenda fino alla tenda da tetto. La tenda è cambiata nelle forme e nelle tipologie per rispondere meglio alle esigenze di escursionisti e campeggiatori. Ma, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Ed ecco che sono nate anche delle tende dalle forme meno usuali, per non dire un po’ bizzarre. Ecco alcune tra le tende da campeggio più strane

 

 

TENDA VOLKSWAGEN BULLI CAMPER

Ne abbiamo scritto in questo articolo. Il mitico Volkswagen Transporter T1 (per gli amici Bulli), simbolo e icona per un’intera generazione, è tornato. Ed è una tenda! Il Bulli sta vivendo una seconda giovinezza nel suo più classico formato camper (e tra qualche tempo in una nuova versione elettrica). Ma anche nelle riproduzioni più fantasiose, dalle miniature giocattolo Playmobil a quelle con i mattoncini LEGO. Con questi ultimi, in particolare, è stata realizzata una versione a grandezza naturale. Come la tenda che vi proponiamo. Simpatica, colorata, ideale per nostalgici e hippy di ogni età.

 

 

TENDA BUBBLETREE

Può trattarsi della classica campana di vetro o di una sfera immaginaria all’esterno della quale lasciamo problemi e negatività. In ogni caso, l’immagine della “bolla” evoca un senso di isolamento protettivo ma trasparente, che ci consente di godere della bellezza che ci circonda. Con la tenda BubbleTree, la bolla è una realtà: una perfetta sfera trasparente con corridoio d’ingresso. Attrezzata per la coppia, è dotata di letto matrimoniale e arredamento minimal dal sapore orientaleggiante e vagamente spirituale. Indicata per chi non si fa problemi di privacy. E neanche di scottature solari.

 

 

TENDA DROP TREE

Come una goccia di rugiada che scende. Una goccia enorme! Oppure possiamo vederla come un frutto, un fico gigantesco spuntato dal tronco di un albero. È più o meno questo l’aspetto della tenda Drop Tree, collegata con solidi ganci al tronco degli alberi e raggiungibile tramite una scaletta. Per il momento, a parte il letto per 2-3 persone non prevede accessori. Ottima per gli amanti della natura che cercano il contatto più diretto possibile con l’ambiente. Sconsigliata per chi soffre di vertigini e per chi ricorda i campi di coltivazione di uomini nel film Matrix. Un consiglio: tenete sempre sotto controllo la scala!

 

 

REFUGE WEAR

arte contemporanea esce dai canoni classici e va a intersecare forme dell’architettura, dell’arredamento, del paesaggio, perfino del corpo umano e… del turismo all’aria aperta. È il caso di Refuge Wear (letteralmente “abbigliamento rifugio”, ma potremmo definirlo anche “tenda umana”). Si tratta di un’ampia serie di installazioni del visionario e geniale artista Lucy Orta (quella in foto è Habitent). Per ora possiamo solo ammirarle nelle migliori esposizioni del mondo (Parigi, Monaco, Milano, ecc.). Evitando possibilmente di provarle come Alberto Sordi e Anna Longhi nel film Dove vai in Vacanza?

 

 

URBAN CAMPSITE AMSTERDAM

Se con Refuge Wear la tenda diventa opera d’arte, con Urban Campsite Amsterdam l’opera d’arte ritorna tenda. Urban Campsite è una mostra di opere d’arte all’aperto, in una location sorprendente di Amsterdam. Le installazioni esposte sono tende, rifugi, capanne dalle forme e dalle funzioni più strane. La particolarità? Ci si può passare la notte dentro! Urban Campsite diventa così un campeggio urbano temporaneo, e la distanza tra opera d’arte e visitatore viene rimossa. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi proveremmo Trampotent, di Vince Vijsma: una tenda che ha un tappeto elastico per soffitto!

 

NON SEI MOLTO CONVINTO? NEANCHE NOI!

Meglio forse puntare sulla funzionalità della tenda. In fondo in campeggio o durante le escursioni siamo in vacanza, e non vogliamo perdere ore per capire come montare una tenda. Né abbiamo sempre esperti a portata di mano. QUECHUA 2 Seconds Easy Fresh&Black venduta da Decathlon, è la tenda a cupola che si monta e si smonta in 2 secondi netti.