Una regione che da sempre riserva ai viaggiatori en pleinair una calda accoglienza. Parliamo del Friuli Venezia Giulia, terra dalla bellezza ancora incontaminata e selvaggia, dove troviamo tante sorprese di alto valore naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico. Scopriamola in viaggio con Fabio, una tra le più attive Guide del Club!

Ci ha già accompagnati lungo le coste della Sardegna orientale e di quella meridionale e occidentale. Fabio Ciaponi, Guida Gold Master del PLEINAIRCLUB, vincitore del Torneo Estivo FantaGuide e attualmente terzo in classifica generale, ci porta stavolta alla scoperta del Friuli. Una regione amica dei camperisti, che offre tante ricchezze storiche, artistiche e culturali, una natura selvaggia dai colori incredibili e ottimi piatti tipici. Partiamo subito in viaggio con Fabio nel Friuli! Ecco lanteprima di un fantastico diario di viaggio: leggi anche la versione integrale, tra pochi giorni sul numero di giugno di PLEINAIR. Corri in edicola! Oppure, per non perdere neanche un numero, abbonati subito.
IN VIAGGIO CON FABIO NEL FRIULI

PIAN DEL CANSIGLIO
Per le nostre vacanze estive scegliamo come meta il Friuli Venezia Giulia. Una regione che ci è ancora quasi sconosciuta ma che dicono essere molto bella e accogliente per noi camperisti.
La prima tappa però la facciamo a Pian del Cansiglio, in Veneto, proprio sul confine. Per la sosta troviamo unarea di recente costruzione (indicata anche nellapp del PLEINAIRCLUB come Cansiglio) situata dove tempo fa cera una base aeronautica. Dei cartelli informativi descrivono la storia del luogo e i progetti di rivalorizzazione in corso. Ci troviamo infatti di fronte a quella che è considerata la seconda foresta dItalia, che si estende fra le province di Belluno, Treviso e Pordenone.
Nella zona possiamo fare passeggiate rigeneranti lungo diversi sentieri, fermarci per un picnic nelle aree attrezzate oppure consumare pranzo e cena in agriturismo.

POZZE SMERALDINE E GROTTE DI PRADIS
Entrati in Friuli, ci dirigiamo a Tramonti di Sopra per la visita alle rinomate Pozze Smeraldine. Abbiamo a disposizione unampia area di sosta (Tramonti di Sopra sulla app) con diverse postazioni barbecue, tavoli e panche. In unora abbondante di cammino raggiungiamo il tratto di fiume che ci fa capire il perché del nome: restiamo affascinati dai colori dellacqua! Un tuffo è dobbligo, nonostante la temperatura sia di soli 14°C.
Il nostro itinerario prevede come approdo successivo le grotte di Pradis. Avevamo letto commenti e recensioni che raccomandavano di prestare attenzione alla strada e di percorrerla in orari tranquilli. La strada ha davvero molti tratti abbastanza lunghi dove non ci sono possibilità di scambio, quindi è importante evitare assolutamente gli orari di punta.
Arrivati a destinazione tiriamo un sospiro di sollievo. Vicino allentrata delle grotte sono presenti infatti un parcheggio riservato ai camper (Grotte di Pradis sullapp) e uno misto, entrambi gratuiti. Il mattino partiamo per la nostra escursione alla scoperta di grotte e torrenti che nel corso di millenni hanno scavato le rocce, creando impressionanti scenari. Un percorso davvero suggestivo, immerso completamente nella natura selvaggia.

CASA DELLE FARFALLE A BORDANO
Proseguiamo il nostro viaggio e questa volta la discesa, passando da Clauzetto, è molto più agevole e meno impegnativa. La nostra destinazione è la Casa delle Farfalle a Bordano, ma sulla strada scorgiamo un bellissimo laghetto che dobbiamo assolutamente andare a fotografare. Parcheggiamo appena possibile a bordo strada e ci troviamo ad ammirare il bellissimo lago di Cornino. Piccolo e non balneabile, ma dai colori strepitosi. In poco tempo facciamo il giro completo e ripartiamo verso nuove bellezze di questa terra, il Friuli, che ci sta piacendo sempre più.
A Bordano non troviamo una vera e propria area sosta e parcheggiamo nei pressi del campo sportivo. Andiamo a visitare la Casa delle Farfalle, convenzionata con il PLEINAIRCLUB (sconto del 20%). Il percorso espositivo attraversa tutti i continenti e ci lascia a bocca aperta. Farfalle, vari insetti e rettili sono una gioia per gli occhi dei nostri bambini, ma anche per noi grandicelli.

CIVIDALE DEL FRIULI
La tappa successiva la decidiamo un po casualmente, strada facendo. Noi camperisti non ci fermiamo mai! Seguiamo il Natisone fino a Cividale del Friuli, che si rivela una magnifica sorpresa. Peccato che qui i posti dedicati ai camper (vedi Cividale del Friuli sullapp del Club) siano davvero pochi. Una cittadina così bella meriterebbe unarea di sosta più grande!
Già ci affascinano le vie per raggiungere il centro. La vista sul fiume Natisone, gli affreschi sulla facciata esterna della chiesa dei Santi Pietro e Biagio, le strade selciate, la casa medievale. E poi il monastero di Santa Maria in Valle con il prezioso Tempietto Longobardo, il duomo di Santa Maria Assunta e il Palazzo Comunale.
Ma il simbolo di Cividale che più ci attira è il famoso Ponte del Diavolo. Leggiamo storia e leggenda e scendiamo fino al fiume per vedere la sua imponenza dal basso: davvero maestoso! Chiudiamo la visita con lassaggio della gubana, il dolce tipico di Cividale e delle Valli del Natisone.
Lucia, Fabio, Beatrice, Federico











