Capitale dei Piceni, splendore dell’età romana con un centro storico medievale tra i più estesi d’ Italia. Parliamo dall’antica e fiera Asculum per un breve ma ricco itinerario in camper da Ascoli a Fermo, spostandoci su morbide colline. Raggiungeremo quindi il capoluogo della Marca Fermana (nucleo originario dell’intera regione) dopo aver attraversato Castel Trosino, Torre di Palme e Moresco, alcuni tra i più suggestivi borghi delle Marche.
IN CAMPER TRA ASCOLI E FERMO: COSA VEDERE ASSOLUTAMENTE

L’itinerario in camper inizia da Ascoli Piceno
Con il suo pavimento lastricato e lucido, reso ancora più elegante dal portico che ai primi del Cinquecento accoglieva le botteghe artigiane, Piazza del Popolo è il salotto della città. Su un lato spicca il duecentesco Palazzo dei Capitani del Popolo, affiancato dall’antico Caffè Meletti in stile liberty. Qui puoi gustare l’Anisetta, il famoso liquore all’anice, in numerose versioni. Sull’altro lato della piazza c’è la chiesa di San Francesco col portale gotico in travertino. Con una breve camminata arriviamo a Piazza Arringo (chiamata così perché un tempo sede delle adunanze popolari). Qui troviamo la cattedrale di Sant’Emidio (il patrono di Ascoli), il battistero di San Giovanni e il Palazzo dell’Arengo, sede del Comune e della Pinacoteca Civica.
Puoi fermarti presso la Sosta Camper Ascoli Piceno oppure presso l’Area Sosta Camper Chartaria.

Castel Trosino, la seconda tappa del nostro itinerario in camper
A soli sei chilometri da Ascoli, innestato su una rupe di travertino a strapiombo, si erge Castel Trosino. Ogni pietra del borgo citato da Dante nel secondo canto del Purgatorio trasuda leggende di briganti e storie di cavatori, lavandaie e boscaioli. Addentrarsi tra le viuzze una volta varcata l’unica porta di accesso è come fare un viaggio nel tempo. La storia del paese è legata alla necropoli longobarda, tra i più grandi cimiteri altomedievali d’Italia, e ai preziosi corredi funebri in essa rinvenuti. In parte questi reperti sono custoditi ad Ascoli nel Museo dell’Alto Medioevo all’interno del Forte Malatesta.

Diretti a Fermo, ci fermiamo a Torre di Palme
La cinta muraria, le case in laterizio, le piazzette con vista sul Monte Conero e sulle campagne ordinate. Chiunque visiti Torre di Palme ne resta affascinato, anche per le chiese romaniche come quella di Santa Maria a Mare pregevolmente affrescata e il museo archeologico aperto nel fine settimana, che raccoglie ornamenti piceni. Per una vista mozzafiato conviene salire in cima alla curiosa torre alta 25 metri, unica in Italia per la sua forma a sette lati.

Tappa a Moresco sull’itinerario in camper da Ascoli a Fermo
I filari ordinati di case a schieraci accolgono e ci accompagnano in Piazza Castello, su cui si affaccia il palazzo comunale. Da vedere, al suo interno, l’affresco di Vincenzo Pagani, artista che ha lasciato diverse testimonianze a Moresco. Sono infatti attribuiti a lui anche il dipinto sotto il portico della stessa piazza e la Crocifissione nella chiesa di Santa Maria dell’Olmo, fuori dall’abitato.
Puoi fermarti nell’area sosta camper comunale, dotata di tutti i servizi. Approfittane per gustare l’olio extravergine d’oliva locale presso l’Antico Frantoio Alessandrini, dove gli iscritti al PLEINAIRCLUB hanno diritto a sconti esclusivi.

Raggiungiamo Fermo, meta conclusiva del nostro viaggio
Circa 15 km più a nord troviamo Fermo, capoluogo della provincia istituita nel 2004. La città è la più antica colonia romana del Piceno e mostra i segni di un passato che ha visto avvicendarsi varie signorie. Vediamo innanzitutto la cattedrale di Santa Maria Assunta. Il pregiato edificio con la facciata in pietra d’Istria vigila sul borgo rannicchiato sotto la spianata del Girfalco, dove era l’acropoli in età romana.
La città, inoltre, regala un campionario di tesori invidiabile, a partire da quel gioiello rinascimentale che è Piazza del Popolo. Qui, infatti, troviamo logge, portici e archi che creano una scenografia di grande impatto, arricchita dal Palazzo dei Priori con la doppia scalinata esterna e dalla statua di Sisto V. Notevoli anche la biblioteca, con l’enorme mappamondo costruito da un abate, le sontuose dimore signorili di Corso Cefalonia, le chiese di San Francesco e San Domenico. Da vedere infine anche il Teatro dell’Aquila, con i suoi 124 palchetti.
Ma la città conserva tesori di grande fascino anche nel sottosuolo, dove troviamo cisterne romane di età augustea perfettamente conservate, con trenta locali comunicanti per raccogliere e distribuire l’acqua piovana.
Puoi fermarti in campagna presso l’Agricampeggio Abbruzzetti, dove gli iscritti al PLEINAIRCLUB hanno diritto a sconti dedicati presentando la tessera. Per ottenere tutti i vantaggi offerti dal PLEINAIRCLUB, acquista o rinnova la tessera.









