Sign In

Cuccioli di quattrozampe sul camper: c’è sempre una prima volta

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
Cuccioli di quattrozampe sul camper: c’è sempre una prima volta
Facebook
WhatsApp
Email

Quando la famiglia degli animali a bordo si allarga è bene essere pronti. Ti proponiamo un breve prontuario per affrontare in tutta serenità i primi viaggi in camper dei piccoli quattrozampe.

 

 

Se a bordo arrivano uno o più cuccioli a quattrozampe non è necessario trasformare la cellula del camper in una nursery. Tuttavia è importante tener conto che i piccoli cani pretendono i loro spazi e che la tabella di marcia deve includere anche i loro tempi. Uno dei momenti più importanti è quello della poppata. Ricordiamo ancora quando mamma Skiuma si sdraiava nel corridoio per allattare Drift, nato appena una settimana prima e già in giro con noi attraverso la Slovenia.

 

 

I cuccioli fino a tre mesi possono viaggiare senza problemi anche all’estero purché accompagnati dalla mamma vaccinata per la rabbia e con regolare passaporto europeo. Dopo i tre mesi invece devono essere a loro volta immunizzati da almeno ventuno giorni, provvisti di microchip e muniti di passaporto rilasciato dall’Asl di competenza. 

 

Bisogna anche essere pronti a recuperarli velocemente quando sfuggono al controllo evadendo dalla sistemazione a loro riservata in camper. Come due palle di pelo vaganti, i due border cuccioli Ide e Dev viaggiavano sotto la dinette tappezzata di teli assorbenti e spesso sfuggivano al controllo di mamma Dory che solerte ci avvertiva prima che precipitassero nel vuoto della pedana. 

 

Fondamentale è anche il momento delle coccole: la piccola shetland Gladys, che siamo andati a prendere a Waterloo in Belgio, ha avuto bisogno di un surplus di carezze per affrontare il distacco dai fratellini.

 

 

L’Italia vieta l’entrata di cuccioli non identificati e non vaccinati di meno di tre mesi se non accompagnati da una idonea documentazione sanitaria con comprovato stato di buona salute (certificato bilingue a cura del servizio sanitario del paese espatriante). 

 

Sulla validità della profilassi ogni stato ha le sue regole ed è meglio verificare quali siano sempre prima di partire. Quando poi i cuccioli sono più di uno è da preferire sicuramente l’opzione di farli viaggiare in sicurezza da soli in una gabbia abbastanza spaziosa. Solo così tutti, mamma inclusa, potremo concederci un viaggio in meritato relax.

 

E le mete da preferire? Nessuna in particolare. Loro ci seguono a prescindere ma – un po’ come accade quando si viaggia con i bambini – sarebbe meglio scegliere zone sicure in cui sostare (magari recintate) con fondo erboso e pulito

 

 

E poi mai perdere d’occhio i piccoli perché possono rosicchiare oggetti pericolosi e addirittura anche ingoiare bocconi avvelenati. A questo proposito è sempre bene far attenzione a eventuali cartelli di pericolo, ad esempio quelli per la derattizzazione (come spesso accade in molte aree di servizio del Nord Italia). Vengono usate esche invitanti – anche in dispenser fissi – a base di pericolosissimi dicumarinici. L’effetto tossico anticoagulante purtroppo non si manifesta subito, ma si può evidenziare in maniera subdola anche dopo una settimana e se non si interviene per tempo con l’antidoto (vitamina K che non manca mai nel frigo del nostro camper) l’esito può essere fatale. 

 

In Trentino abbiamo trovato sentieri segnalati per il trattamento della rabbia nelle volpi (ad oggi per fortuna la profilassi ha ridotto di molto i rischi) ed è bastata una distrazione per non accorgersi che i cuccioli si contendevano un boccone. Quando poi ci si ferma in riva a un laghetto o lungo un ruscello, anche se tutto sembra sotto controllo non dobbiamo mai lasciare libero un cucciolo. Il nostro Drift in un attimo di disattenzione è scivolato da un argine. Tremante e sgocciolante, ma fiero per la sua bravata ci è venuto incontro – per fortuna illeso – risparmiandoci una bella paura. 

 

 

Noi quando è possibile preferiamo la sosta libera. Una delle mete di elezione ogni qualvolta ci rechiamo in Molise è Prato Gentile, nel comune di Capracotta (IS), dove possiamo lasciare i cani liberi di correre a più non posso nel bellissimo e sicuro pratone fino ai margini della faggeta, distratti solo da qualche talpa che fa capolino dalla tana. Anche i nostri piccoli se la spassano, e quando tornano al camper sporchi di terriccio, stanchi ma felici, dormono come sassi per tutto il viaggio verso casa.