La tecnologia dell’alimentazione elettrica, della mobilità sostenibile, ha fatto progressi. È sufficiente però per alimentare sia la trazione che tutte le necessità della cellula abitativa del camper? Nellultima puntata della rubrica, cerchiamo di capire se possiamo considerare finalmente arrivato lanno zero del camper elettrico.
Abbiamo visto in questo articolo limportanza della mobilità sostenibile o e-mobility e il successo che sta riscuotendo. Ma anche le difficoltà tecnologiche nella sua applicazione ai camper, nonostante il turismo allaria aperta sia contraddistinto dallattenzione allambiente e al territorio. Per fortuna, anche se ci sono da risolvere problemi di peso e autonomia, i primi modelli di camper a trazione full electric appaiono sul mercato.
Per alimentare la cellula abitativa, del resto, il camper è elettrico da tempo, tramite allaccio diretto e cellule fotovoltaiche o pannelli solari. La resa però è ancora bassa: anche in questo caso la tecnologia non corre. In questultima puntata della rubrica dedicata alle-camper scopriamo insieme se ci sono novità. Per tirare le somme e rispondere alle domande: a che punto siamo con le-camper? Possiamo considerare questo periodo come lanno zero del camper elettrico?

MIGLIORARE LA RESA
Nonostante la generale tendenza allabbassamento dei prezzi, le celle fotovoltaiche dei camper restano molto delicate e la loro resa ancora bassa. È ancora difficile alimentare gli elettrodomestici e gli accessori senza allacciarsi alla corrente, lautonomia è insufficiente. Mentre la ricerca tenta di migliorarne la resa, una soluzione potrebbe essere quella di aumentare la resistenza dei pannelli. In questo modo potremmo espandere la superficie esposta e, al contempo, abbassare lincidenza delle ombre parassite sulla produttività. Ma come?

PANLITE: UNA SOLUZIONE FLESSIBILE
La compagnia chimica e farmaceutica giapponese Teijin ha sviluppato Panlite, una nuova resina di policarbonato. Si tratta di un prodotto molto più facile da modellare, soprattutto per seguire le linee curve delle carrozzerie dei veicoli. Cosa che con altri materiali come il vetro sarebbe difficile. Nonostante ciò, Panlite ha la giusta robustezza e rigidità per essere integrata con le celle fotovoltaiche.

IL TETTO SOLARE DEL BLANC ROBOT
La Applied Electric Vehicles, partner di Teijin, ha testato il Panlite per realizzare il tetto solare del suo prototipo di Blanc Robot. Parliamo di un veicolo robotico (o pod), una piattaforma mobile completamente elettrica e programmabile, sulla quale si possono montare vari tipi di carrozzerie. Nel test condotto in Australia, le cellule fotovoltaiche inserite nel Panlite hanno sviluppato circa 330w di potenza, come un normale pannello solare. La differenza, però, sta nel fatto che il materiale si presta a coprire superfici di un veicolo prima non utilizzabili.

SION SEV (SOLAR ELECTRIC VEHICLE)
Il progetto della startup tedesca Sono Motors è stato già presentato da diversi anni. Parliamo della Sion SEV (Solar Eletric Vehicle), uninnovativa auto ricaricabile. Il suo ingresso sul mercato, slittato un paio di volte, è previsto nel 2023, ma sembra che ne siano state preordinate già 13.000 unità. Le sue caratteristiche? La Sion ha un motore da 120 kW. È dotata di 248 pannelli solari in polimeri inseriti nella carrozzeria: solo con lenergia solare si può ricaricare ogni giorno per 35 km di autonomia. Usando la carrozzeria per inserire i pannelli solari, gli sviluppatori hanno ricavato la maggior superficie utile possibile.
Ovviamente la Sion può essere anche collegata anche alla rete elettrica, con unalta velocità di ricarica e unautonomia totale di 255 km a ricarica completa. Ma non solo. La Sion, se occorre, può diventare un enorme power bank su ruote e caricare un altro veicolo elettrico! Il prezzo del veicolo è abbastanza contenuto per unauto di questo tipo. Parliamo di 16.000 euro con la batteria a noleggio, mentre con batteria inclusa il prezzo parte da circa 25.500 euro.
Ma torniamo ai mezzi di dimensioni più grandi. Al CES 2021 (Consumer Electronics Show), la Sono Motors ha presentato anche il rimorchio di un camion rivestito di pannelli solari. Sarebbe in grado di produrre fino a 80 kWh ogni ora per alimentare, per esempio, le celle frigorifere. E se questa tecnologia venisse usata per alimentare la cellula abitativa di un camper?

DETHLEFFS E.HOME: IL CAMPER MANSARDATO FULL ELECTRIC
Lidea di sfruttare la maggior superficie utile su un camper per catturare lenergia solare era infatti già venuta alla Dethleffs nel 2018. Al Caravan Salon di Düsseldorf lazienda tedesca ha presentato e.Home, un camper mansardato full electric, con la scocca quasi completamente ricoperta da pannelli solari. Solo un prototipo per ora, ma finalmente un camper completamente elettrico, in tutti i sensi: sia per la trazione che per la cellula abitativa. Un veicolo ricreazionale a emissioni zero che sfrutta lenergia elettrica anche per cottura, riscaldamento e refrigerazione.
I pannelli solari posizionati sulle pareti laterali, sul retro e sul tetto possono generare 3.000w. Per usare quasi tutto lo spazio a disposizione sono stati usati pannelli solari più leggeri e flessibili, con celle a strato sottile.

IL FUTURO ELETTRICO DEL CAMPER
La sperimentazione della Dethleffs va avanti, ma è difficile pensare che le.Home possa entrare presto in produzione. Soprattutto se non si migliora lautonomia (150 km) e se non si riducono le 5,2 tonnellate di peso. Il progetto era tuttavia decisamente lungimirante.
Cosa si potrebbe realizzare applicando a un prototipo come le.Home le moderne tecnologie sui pannelli solari tipo il Panlite? Potremmo coprire una superficie ancora maggiore, producendo più energia? E con la tecnologia usata per la Sion di Sono Motors riusciremo a diminuire il peso?









