Sign In

ALTO MOLISE IN CAMPER

Un percorso in una delle zone più suggestive di una regione ancora troppo sottovalutata.
ALTO MOLISE IN CAMPER
Facebook
WhatsApp
Email

 

 

Dista solo poche ore da Roma e Napoli, e nel weekend può rappresentare un validissimo city break. Parliamo del Molise, regione sempre molto sottovalutata dal turismo di massa, tranne (forse) la parte costiera. Ma anche regione che nell’arco di pochi chilometri offre una grande scelta tra montagna, colline e mare, borghi e tradizioni, cucina e storia. Partiamo quindi per visitare l’Alto Molise in Camper.

 

 

Si è molto scherzato sulla presunta “non esistenza” di questa piccola regione. Di sicuro, il Molise resta spesso fuori dalle cronache e dai canali del turismo di massa. Ma questo è un valore aggiunto per chi viaggia in camper. Perché troverà natura ancora incontaminata per praticare attività outdoor, borghi suggestivi e un sorprendente e ricco patrimonio storico. E poi ancora eccellenti prodotti tipici, una tradizione culinaria molto apprezzata e perfino un mare da Bandiera Blu. Preparati allora a scoprire una parte molto interessante di questa, quella più interna in provincia di Isernia: partiamo per un viaggio in Alto Molise in camper.

 

 

 

 

 

Alto Molise in camper: panorama di Colli a Volturno
Panorama di Colli a Volturno con le Mainarde sullo sfondo

 

COLLI A VOLTURNO

 

Che tu provenga da Roma o da Napoli, un viaggio in Alto Molise in camper non può che iniziare dalla “porta d’ingresso”, cioè da Venafro. Facciamo una breve pausa e uno spuntino a base delle mozzarelle locali (fortemente consigliate!) e riprendiamo il percorso, deviando verso Colli a Volturno. Ci troviamo di fronte a un panorama davvero suggestivo, con il piccolo borgo che sorge su un colle calcareo circondato da boschi, ulivi e arbusti. Domina la valle sottostante in un punto in cui il fiume Volturno scorre tumultuoso. A breve distanza, la vista meravigliosa dei monti delle Mainarde.

 

A lungo il borgo fu un feudo ecclesiastico, pertinenza dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Le sue origini però sono antiche, come attestano i resti delle mura sannitiche risalenti al VII sec. a.C. e lunghe sei chilometri. E poi anche i ruderi dell’acquedotto romano. In paese sono interessanti anche la Chiesa di San Leonardo (XV secolo) e quella di Sant’Antonio da Padova

 

Alto Molise in camper: la tipica frittata collese
La tipica “frittata collese” di Colli a Volturno © Tremebondo89

 

Ma la cosa davvero imperdibile per chi ama il turismo slow è praticare passeggiate, escursioni, trekking, equitazione e pesca sportiva. La zona infatti è ricca di verde, corsi d’acqua e anche di aree picnic per chi vuole rilassarsi immerso nella natura con la famiglia ei bambini. L’attività sportiva servirà, soprattutto se passi nel periodo di Pasqua. Il sabato santo è infatti tradizione preparare la frittata collese, per la quale occorrono ben 250 uova!

 

Una curiosità: sai che Colli a Volturno viene chiamata la “Parigi molisana”? L’appellativo forse deriva dal fatto che il paese fu il primo della valle a ricevere l’energia elettrica grazie alla vicina centrale posizionata sul Volturno. 

 

Prima di ripartire prova alcuni dei migliori prodotti tipici molisani come i formaggi e il caciocavallo in particolare. Puoi fermarti nel territorio di Rocchetta a Volturno all’Agriturismo Costantini, premiato a Golosaria Milano e convenzionato con il Club.
CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

 

 

 

 

 

Alto Molise in camper: l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno
L’abbazia di San Vincenzo al Volturno

 

CASTEL SAN VINCENZO

 

Riprendiamo il nostro viaggio in Alto Molise in camper ed entriamo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per raggiungere Castel San Vincenzo. Anche questo piccolo borgo è arroccato, e ancora più vicino alle Mainarde, che offrono un panorama spettacolare.

Per quanto l’abitato sia pittoresco, il nostro interesse è attratto più da due luoghi che si trovano nelle vicinanze.

 

Il primo è rappresentato dall’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Si tratta di uno storico complesso benedettino situato nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno. La zona era già abitata in epoca tardoromana (V e VI secolo).

 

Il Chronicon Vulturnense racconta che Paldo, Tato e Taso, tre nobili di Benevento, nel 731 impiegarono tutto il loro patrimonio per dedicarsi alla vita ascetica. Fu così che fondarono il grande complesso dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno, che diventò molto importante e potente, al punto da avere diversi possedimenti. L’importanza del luogo era dovuta anche alla sua posizione strategica, al confine tra il Ducato longobardo di Benevento e il regno dei Franchi. Proprio gli attacchi dovuti a questa posizione e due eventi sismici di una certa entità decretarono il declino del monastero e l’ascesa politica di quello di Montecassino.

 

Oggi puoi ancora ammirare i ruderi del complesso lungo un percorso nell’area archeologica che “ricostruisce” la zona di un tempo. Inoltre puoi visitare il palazzo abbaziale e la nuova chiesa abbaziale. Nella Cripta di Epifanio, con forma a croce greca, ci sono importantissimi affreschi longobardi, custoditi in atmosfera protettiva. 

Il primo è il Lago di Castel San Vincenzo, un bacino artificiale realizzato per produrre energia elettrica. È caratterizzato da acque di uno straordinario color turchese, sulle quali si specchiano le vette delle Mainarde. Un vero spettacolo che vale la pena di immortalare in foto e di visitare con una bella escursione. Il lago presenta sponde sabbiose ed è balneabile, quindi puoi rilassarti in riva, praticare sport acquatici e prendere a noleggio barche e pedalò. 

 

Il Lago di Castel San Vincenzo
Il Lago di Castel San Vincenzo © Fabio Pitisci

 

Il secondo luogo imperdibile è il Lago di Castel San Vincenzo, un bacino artificiale realizzato per produrre energia elettrica. È caratterizzato da acque di uno straordinario color turchese, sulle quali si specchiano le vette delle Mainarde. Un vero spettacolo che vale la pena di immortalare in foto e di visitare con una bella escursione. Il lago presenta sponde sabbiose ed è balneabile, quindi puoi rilassarti in riva, praticare sport acquatici e prendere a noleggio barche e pedalò. 

 

Puoi praticare tante attività divertenti o semplicemente rilassarti al Parco Turistico Oasi delle Mainarde, situato proprio sul lago e convenzionato con il Club.

CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

 

 

 

 

CONTINUA A RISPARMIARE 

CON LA TESSERA PLEINAIRCLUB!

 

 

 

 

 

ECCO ALTRE TAPPE DEL VIAGGIO
IN ALTO MOLISE IN CAMPER

 

 

 

 

 

Borgo Tufi a Castel del Giudice
Borgo Tufi a Castel del Giudice

 

CASTEL DEL GIUDICE

 

Facciamo tappa a Castel del Giudice, immerso nel verde sul fiume Sangro vicino al confine con l’Abruzzo. Nel borgo puoi ammirare diverse architetture pregevoli, come la barocca Chiesa Parrocchiale di San Nicola. Oppure il Santuario della Madonna in Saletta e la Cappella di Sant’Antonio

 

Quello che più colpisce però in questo paese davvero ben curato, è lo straordinario progetto di riqualificazione. Dal recupero di immobili abbandonati e vecchie stalle è nato infatti un albergo diffuso.

 

Castel del Giudice si trova in un territorio di bassa montagna, a circa 800 metri, circondato da meleti. Anche questa risorsa è stata recuperata con modo intelligente con la produzione di mele biologiche e il recupero di varietà antiche.

Per gustare le mele, succhi di frutta e marmellate (ma anche per partecipare a corsi ed eventi organizzati dalla struttura), puoi visitare MeliseBio.

CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

 

Per gli sportivi, oltre alle escursioni nel verde è possibile dedicarsi al rafting sul fiume Sangro, particolarmente gettonato in questo tratto.

Puoi rivolgerti all’associazione Sangro Outdoor Experience, convenzionata col Club.

CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

 

 

 

 

 

Alto Molise in camper: panorama di Agnone
Panorama di Agnone

 

AGNONE

 

Siamo all’ultima tappa del nostro viaggio nell’Alto Molise in camper, ed è una meta decisamente ricca di sorprese e particolarità.

 

Forse non conosci Agnone (IS), caratteristico borgo del Molise, tra i primi a ottenere la bandiera arancione. Ma è molto probabile che tu abbia ascoltato da qualche parte i rintocchi delle tantissime campane create qui fin dall’anno 1000! In particolare nella Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, la più antica fonderia e azienda familiare italiana e tra le più antiche d’Europa. 

 

Alto Molise in camper: campane davanti alla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone
Campane di fronte alla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone © Nicola Monteferrante

 

Nel 1924 alla fonderia è stato concesso da papa Pio XI l’onore di avvalersi dello stemma pontificio per le proprie pregevoli opere. Qualche esempio? Sono state fuse ad Agnone le campane della cattedrale di Buenos Aires e del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Quelle dell’Abbazia di Montecassino e la campana del Giubileo del 2000. Da visitare assolutamente anche il Museo Internazionale della Campana, collegato alla fonderia.

 

Oltre al bronzo delle campane, Agnone vanta una straordinaria tradizione artigianale legata alla lavorazione dei metalli, come oro, rame e ferro. Lo notiamo subito dai portoni delle case che presentano finiture lavorate e dai tanti negozietti di oggetti caratteristici. Troviamo testimonianze di queste abilità nelle Antiche Fonderie del Rame F.lli Cerimele (visitabili su richiesta) e nel Museo Storico del Rame Francesco Gerbasi.

 

Nel centro storico possiamo ancora vedere i tipici ingressi delle botteghe medievali, caratterizzati dalle “mostre”. Si tratta di muretti bassi che delimitavano la porta e che avevano la funzione di mostrare i prodotti. Lo stesso locale anticamente faceva infatti da bottega, centro vendita e spesso anche da abitazione.

 

 

 

 

 

Alto Molise in camper: un leone di San Marco nel quartiere veneziano di Agnone
Un Leone di San Marco nel quartiere veneziano di Agnone © Nicola Monteferrante

 

Alzando la testa lungo le stradine ti chiederai cosa ci fanno statue e rilievi del Leone di San Marco in un borgo della zona interna del Molise. Benvenuto nel… quartiere veneziano! Non è uno scherzo: è stato fondato nel 1139 proprio da famiglie di maestranze dalmate della Serenissima. Un evento che di sicuro ha contribuito molto alla tradizione artigiana di Agnone.

 

Le particolarità del borgo molisano non finiscono qui. Lungo Corso Garibaldi, nel centro storico, raggiungiamo Palazzo Nuonno (o Palazzo dei Conti Minutolo), originario del XIII secolo. Questo ospita un’antica bottega orafa completamente arredata con attrezzi d’epoca. I suoi muri anneriti danno però un’impressione un po’ lugubre e alzando lo sguardo notiamo che le fnestre dell’edificio sono murate. 

 

Secondo la leggenda, infatti, il palazzo sarebbe infestato dai fantasmi e la famiglia che lo abitava in origine, i Colucci, l’avrebbero abbandonato proprio per questo. Inoltre, sembra che la bottega sia stata utilizzata come cella per l’esecuzione dei condannati. Le storie sono tante e riportano di sagome apparse alle false finestre, musica e urla a notte fonda e molto altro.

 

Alto Molise in camper: la sfilata delle 'Ndocce ad Agnone
La sfilata delle ‘Ndocce ad Agnone

 

Niente paura, dalle particolarità demoniache passiamo a quelle sacre. Perché il centro storico di Agnone in uno spazio abbastanza contenuto racchiude ben 13 chiese e altrettanti campanili! E sono tutti interessanti. Alcuni di questi luoghi sono infatti decorati dalle opere di artisti come Monteverde, Duprè, Gamba e Colombo. Notevole la chiesa parrocchiale di S. Emidio, eretta nel 1443 da mercanti ascolani. E poi un monumento nazionale, la chiesa parrocchiale di San Francesco (consacrata nel 1343) con l’annesso convento.

 

Per quanto il territorio sia contenuto, ci sarebbe bisogno di più di un weekend per visitare l’Alto Molise in camper. Quindi ti consigliamo di tornare ad Agnone anche l’8 dicembre o la vigilia di Natale, per ammirare la sfilata delle ‘Ndocce. Questa sono enormi fiaccole realizzate con tronchi di abete e fasci di ginestre: un rito del fuoco davvero affascinante!

 

Puoi sostare poco fuori paese nel villaggio rurale Santo Stefano dei Cavalli, convenzionato con il club.

CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

Oppure, c’è un’area di sosta comunale nel parcheggio dello stadio.