Pasqua rappresenta un momento di rinascita a livello intimo e spirituale, ma anche personale e per la natura che si risveglia. Per chi ama la vita e la vacanza all’aria aperta, poi, può essere anche l’occasione per fantastici viaggi in camper. Le mete che puoi raggiungere sono veramente tante: se hai bisogno di qualche idea, abbiamo qualche suggerimento per te. Questa festività, inoltre, presenta alcune simpatiche particolarità, 5+1 divertenti curiosità sulla Pasqua che (forse) non conoscevi. Continua a leggere e scoprile subito!

L’ALBERO DI PASQUA: UNA DELLE TRADIZIONI PIÙ CURIOSE
Non è uno scherzo: si chiama Ostereierbaum, o “albero delle uova di Pasqua“. Mentre a Natale molti decorano gli alberi con luci, festoni, palline, dolciumi e regali, in Germania e in Alsazia, c’è chi li addobba anche a Pasqua con tante uova dipinte. Questa tradizione, inoltre, annovera esempi notevoli, come l’Ostereierbaum di Saalfeld, in Turingia. Si tratta in effetti di un albero famoso e ammirato da tanti visitatori, che supera le 10.000 uova colorate ma che non detiene il record. Nell’aprile del 2007 la quercia rossa dello zoo di Rostock è entrata nel Guinness dei Primati grazie alle sue 76.596 uova soffiate e dipinte. Tuttavia, l’albero di uova di Pasqua più grande del mondo, detentore del record, si trova a Pomerode, in Brasile: realizzato nel 2017, conta ben 82.404 uova colorate.

EASTER EGG: UNA CURIOSITÀ SULLA PASQUA NATA DI RECENTE
Nel mondo informatico il termine Easter egg (cioè uovo di Pasqua) si riferisce ai piccoli scherzi innocui o ai contenuti extra nascosti dagli sviluppatori nei loro prodotti. Li puoi trovare infatti in videogame o in software di altro genere, come una sorta di firma. Il primo Easter Egg “scoperto” dagli utenti è stato inserito nel 1979 in Adventure, forse il primo videogame di avventura e azione. In un livello del gioco, infatti, puoi entrare in una stanza segreta dove campeggia la scritta: “Created by Warren Robinett“. All’epoca, in effetti, infatti il nome degli sviluppatori non era indicato e Robinett, ritenendolo ingiusto, inserì segretamente il suo. In realtà, anche giochi su cartuccia antecedenti contenevano Easter Egg, ma nessun giocatore le aveva scoperte.

PASQUA “STREGATA”: UNA CURIOSITÀ DEI PAESI SCANDINAVI
In Svezia e parte della Finlandia il Giovedì Santo (skärtorsdag) è facile incrociare bambine truccate e travestite da streghe (con tanto di scopa) che girano di casa in casa. Come ad Halloween chiedono dolci, ma in cambio di disegnini fatti a mano. La tradizione nasce in ricordo delle fattucchiere che andavano a ballare col diavolo a Blåkulla, volando sui manici di scopa. Per allontanare la loro influenza maligna molti usano accendere dei falò, altro rito di chiara origine pagana.

NE FACCIAMO DI TUTTI I COLORI
La pratica di dipingere le uova è particolarmente diffusa nell’est europeo, dai Paesi dell’ex Jugoslavia all’Ucraina, dove prende il nome di Pysanka. In passato le persone dipingevano le uova soprattutto di rosso, a causa di una leggenda. Si dice, infatti, che quando Maria Maddalena annunciò la Resurrezione di Cristo ai discepoli, Pietro rispose che ci avrebbe creduto solo se le uova contenute nel cesto della donna fossero diventate rosse. E a quelle parole il miracolo avvenne.

NON SOLO UOVA DI CIOCCOLATO A PASQUA
Per quanto radicata, l’usanza di consumare uova di Pasqua di cioccolato è relativamente recente: fu la J. S. Fry & Sons di Bristol a iniziare nel 1873. Dopo le uova di cioccolato, i dolci più consumati nel mondo sono i marshmallow, i famosi cilindretti bianchi di zucchero, morbidi al tatto, molto diffusi negli Stati Uniti. Nel periodo pasquale i produttori ne vendono più di 700 milioni solo negli USA. Senza contare, inoltre, la quantità che viene esportata.

BABBO PASQUALE: LA CURIOSITÀ DEL CONIGLIO CHE PORTA DONI A PASQUA
Nei paesi anglosassoni il Coniglietto Pasquale (o di Primavera) entra nelle case come Babbo Natale per lasciare uova, giocattoli e cioccolata. La figura origina dalla divinità nordica Eostre (dalla quale deriva anche “Easter“, il termine inglese che significa “Pasqua”). La dea legata ai riti della rinascita e della fertilità dei campi era accompagnata da una lepre – simbolo di fecondità – che deponeva l’uovo della nuova vita per proclamare la rinascita del nuovo anno. Fino a diventare poi la nota icona del coniglio di Pasqua che porta in dono le uova.









