Iniziamo il nostro percorso tra i borghi della Toscana iniziando da tre centri noti come “città del tufo”: Pitigliano, Sorano e la sua frazione Sovana.
In effetti, questi borghi etruschi caratterizzati dal classico colore ocra sono fatti della stessa roccia sulla quale poggiano e di conseguenza sembrano una sua naturale estensione.
I tre borghi sono collegati dalle più incredibili “autostrade” dell’antichità: le Vie Cave degli Etruschi. Si tratta di una intricata rete di percorsi semi-sotterranei – la cui funzione resta ancora un mistero irrisolto – scavati profondamente tra alte pareti di tufo.

Alla scoperta della “città del tufo” di Sovana
A Sovana dobbiamo assolutamente visitare il Parco archeologico Città del Tufo.
L’area è caratterizzata da numerosi sepolcri, a partire dalla stupefacente Tomba della Sirena, ornata del bassorilievo del mostro marino Scilla nell’atto di affondare una nave. E poi, ancora, la Tomba Ildebranda e la Tomba dei Demoni Alati.
Passeggiando nel borgo di Sovana si possono ammirare splendide architetture romaniche e rinascimentali. Non è un caso, visto che Sovana è la città natale di papa Gregorio VII, al secolo Ildebrando Aldobrandeschi. Alcune costruzioni spiccano in modo particolare:
- Piazza del Pretorio con la Loggia del Capitano;
- il duomo dei Santi Pietro e Paolo, in stile romanico;
- la chiesa di Santa Maria Maggiore, con il ciborio preromanico.
A Sorano attraverso le Vie Cave dei borghi etruschi del tufo

Terminata la visita possiamo dirigerci a Sorano, che vediamo ergersi fiero su uno sperone di tufo, con la Fortezza Orsini che domina dall’alto. Percorrendo un groviglio di suggestivi vicoli e scalinate ci troviamo in Piazza del Poggio, dove spicca il Masso Leopoldino (o Rocca Vecchia).
Per una vacanza slow in mezzo al verde e alla natura, è assolutamente imperdibile una passeggiata lungo la Via Cava di San Sebastiano. Si tratta di un percorso scavato nel tufo dagli Etruschi, tra pareti alte fino a 20 metri, avvolte da vegetazione e giochi di luce. Il tragitto è facile, lungo meno di un chilometro e adatto anche a famiglie con bambini.
Puoi fermarti con il camper nella frazione di Montorio all’Agriturismo Il Vecchio Fienile, dove puoi approfittare delle convenzioni riservate ai possessori della tessera del PLEINAIRCLUB.
Pitigliano, il più famoso tra i borghi della Toscana del tufo noto come “Piccola Gerusalemme”

Il più famoso dei tre borghi del tufo, dove concludiamo la nostra rassegna di luoghi da non perdere per il turismo slow tra i borghi della Toscana è Pitigliano.
La sua sagoma affusolata è inconfondibile, arroccata su una rupe di tufo. Ci avventuriamo nel labirinto di vicoli, archi e piazzette di questa località Bandiera Arancione, dove ogni angolo racconta secoli di storia. A partire dall’imponente Acquedotto Mediceo, opera dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane.
Ammiriamo poi l’antica fontana medicea, la fontana delle sette cannelle e Palazzo Orsini (XII secolo) che ospita il Museo Diocesano d’Arte Sacra. Percorrendo piccoli e incantevoli vicoli raggiungiamo il duomo, la cattedrale dei santi Pietro e Paolo (XIII secolo) dominata da un’imponente torre campanaria.
Pitigliano si è meritata l’appellativo di “Piccola Gerusalemme” grazie alla consistente comunità ebraica, presente già nel Quattrocento. Il borgo nel tempo divenne infatti un porto franco, dove molti ebrei si rifugiavano a causa delle restrizioni. Sono tante e significative, in effetti, le testimonianze di quest’antica presenza, come il ghetto, la sinagoga e il Museo della Cultura Ebraica.
Chi viaggia in camper ha due opportunità per sostare, gustare prodotti tipici e approfittare degli sconti della tessera del club:
Oppure, ci si può fermare nel Parcheggio Piazza Nenni.









