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GRECIA IN CAMPER NEL PELOPONNESO

Diventato un’isola in seguito alla costruzione del canale di Corinto, il Peloponneso è un mix di poesia e mitologia. Soprattutto grazie ad antiche città, il cui nome ci immerge immediatamente nella storia.
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Quando si parla della Grecia, la prima immagine che viene in mente è quella delle isole circondate da uno strepitoso mare trasparente. Oppure del grande passato di Atene. Tuttavia, la Grecia è fatta anche di altre città storiche da visitare e aree archeologiche evocative (nonostante a volte mostrino solo poche rovine), custodi di parte delle nostre radici culturali. Puoi trovare queste cose nel Peloponneso, la meta che suggeriamo in questo viaggio in Grecia a bordo del camper. Nomi come Micene, Argo, Sparta e Olimpia, per esempio, risuonano anche nella mente di chi non ha fatto studi classici, poiché comunque presenti nel nostro immaginario collettivo. Inoltre, anche qui non non mancano certo le spiagge. Continua a leggere e scopri il nostro itinerario!

CARICA IL CAMPER SUL TRAGHETTO

Il nostro consiglio per raggiungere la Grecia e viaggiare attraverso il Peloponneso con il camper è quello di caricare il veicolo a bordo di un traghetto. In questo modo risparmi tempo e denaro, perché non sprechi carburante. Inoltre, ci sono diverse compagnie di navigazione e piattaforme di prenotazione convenzionate con il PLEINAIRCLUB che portano in Grecia. Per esempio Grimaldi Lines, che tra l’altro propone particolari offerte speciali cumulabili con gli sconti del Club. Altrettanto fanno Superfast Ferries e Anek Lines. Scopri a questo link tutti gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB per i traghetti.

Grecia in camper nel Peloponneso: il Ponte Rion Antirion.
Il Ponte di Poseidone visto dalla Fortezza di Rio

IN CAMPER NEL PELOPONNESO

Il Peloponneso è una grande penisola della Grecia meridionale, anche se con la costruzione del canale di Corinto nel 1893 possiamo parlare a tutti gli effetti di un’isola. Se lo guardi sulla mappa, ha la forma di una mano con le dita rivolte verso il basso (le penisole di Messenia, Mani e Laconia) e verso est (la penisola dell’Argolide).

Nella maggior parte dei casi, i traghetti dall’Italia sbarcano al porto di Igoumenitsa. Ci aspettano quindi poco meno di tre ore di viaggio in camper verso sud prima di attraversare il Ponte Rion Antirion o Ponte di Poseidone, la struttura strallata più lunga del mondo (2.883 metri). Attraversandolo con il camper, inizia la parte principale del nostro viaggio in Grecia nel Peloponneso. A questo punto ci muoviamo verso est, diretti a Corinto.

Grecia in camper nel Peloponneso: la Fontana di Pirene nell'antica Corinto.
La Fontana di Pirene nell’area archeologica di Corinto

ANTICA CORINTO

Immagina di trovarti nel passato, diciamo nel 400 a.C., in una città di 90.000 abitanti che rivaleggia per grandezza con Atene e Sparta. E che organizza i Giochi Istmici, incontri sportivi che competono per magnificenza con quelli di Olimpia. Ecco, benvenuto nell’antica Corinto!

L’area archeologica comprende sia rovine della polis greca, distrutta dai Romani, che della colonia fondata da Giulio Cesare. In particolare, puoi ammirare i resti del Tempio di Apollo, realizzato in stile dorico alla metà del VI secolo a.C. e l’agorà.

Trovi poi la Fontana di Pirene, un monumento legato a diversi miti. Secondo alcuni sarebbe nata dalle lacrime di Pirene, amante di Poseidone, per la morte del figlio ucciso da Artemide. Altri raccontano che il famoso Sisifo, primo re di Corinto, chiese al dio fluviale Asopo di costruire la fontana in cambio di notizie sulla figlia, rapita da Zeus. Una leggenda meno diffusa, invece, ritiene che fu uno zoccolo del cavallo alato Pegaso a creare la fontana colpendo il suolo, e che lo zampillo divenne il suo abbeveratoio prediletto.

Grecia in camper nel Peloponneso: l'Acrocorinto.
Panorama dell’Acrocorinto

La Corinto di San Paolo

Ci sono poi i resti del Tempio di Ottavia (sorella dell’imperatore Augusto), del teatro, dell’odeon e del Bema, una specie di tribuna rialzata dalla quale parlavano gli oratori dell’accusa e della difesa durante i processi. È detto anche Bema di San Paolo, perché sembra che qui l’apostolo sia stato chiamato in giudizio. Del resto, le sacre scritture testimoniano il suo intenso operato nell’antica Corinto.

Da non perdere poi il Museo Archeologico dell’Antica Corinto, diviso in quattro aree: sala dei reperti preistorici, sala dell’età classica, sala del periodo romano e bizantino e, infine, la galleria Asklepieion.

Il sito archeologico è dominato dall’Acrocorinto, imponente fortezza nella quale convivono elementi architettonici micenei, classici, bizantini e medievali. Senza contare che molte delle mura attuali sono di origine veneziana. La sua posizione strategica a difesa dell’istmo, a lungo unico accesso via terra al Peloponneso, è stata per secoli di importanza vitale.

La Porta dei Leoni e le mura ciclopiche – Holger Uwe Schmitt“Seine größte Blüte erlebte Mykene im 14.und 13. Jahrhundert v. Chr.” 01CC BY-SA 4.0

MICENE

Anche chi non ha studiato l’Iliade e l’Odissea avrà di certo visto almeno una volta in TV una rappresentazione della Guerra di Troia, condotta da Agamennone, il re di Micene. L’importanza di questa antica polis (che la leggenda vuole fondata da Perseo) è tale da dare il nome all’intera civiltà che domina in Grecia nella tarda età del bronzo (2.000 – 1.200 a.C.).

Il sito archeologico di Micene, insieme a quello di Tirinto, è tutelato dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità. Custodisce i resti della parte più alta della polis, la cittadella, che raggiungi attraversando la famosa Porta dei Leoni. Si chiama così per la scultura sull’architrave che ritrae due leonesse in pietra ai lati di una colonna. Attorno si innalzano le Mura Ciclopiche, costituite da enormi blocchi irregolari di pietra. Si credeva che solo i Ciclopi avessero la forza necessaria per costruire quelle fortificazioni, da cui il loro nome.

Sono ancora visibili i resti dell’Acropoli di Micene, del Palazzo Reale e di alcune importanti tombe reali a tholos, che custodivano pregiati corredi funerari in oro. Tra le sepolture c’è la Tomba di Clitennestra e il Tesoro di Atreo o Tomba di Agamennone, dove il grande archeologo Heinrich Schliemann ha rinvenuto la Maschera di Agamennone in lamina d’oro, custodita però al Museo Archeologico Nazionale di Atene.

Grecia in camper nel Peloponneso: veduta di Nafplio dalla Fortezza di Palamidi.
Veduta della città di Nafplio dalla Fortezza di Palamidi

NAFPLIO (NAUPLIA)

Dirigiamo ora la prua del camper verso Nafplio (che noi conosciamo anche col nome latino di Nauplia) per continuare il viaggio in Grecia nel Peloponneso. Prima città a liberarsi dal dominio ottomano e prima capitale della Grecia moderna (dal 1829 al 1834), può essere una buona base per esplorare i dintorni e una meta particolare, diversa da quelle battute dal turismo di massa.

Presenta un centro storico molto grazioso, ricco di botteghe artigiane, localini, caffetterie e negozietti, da scoprire con una bella passeggiata. Cuore della città vecchia è Piazza Sintagma, da cui parte Via Vas Constantinos, una grande via pedonale detta appunto Megalos Dromos o Great Road e cioè “grande strada”.

Da non perdere, inoltre, i musei. Il Museo di arte popolare Vasileios Papantoniou espone costumi e abiti tradizionali del Peloponneso. Il Museo del Komboloi è dedicato invece alle collane di perle che i greci tengono in mano come antistress. Se la temperatura lo consente, poi, possiamo anche prendere il sole o fare un bagno nelle spiagge di Arvanitias, Neraki, Paralia Karathonas e Psili Ammos.

Grecia in camper nel Peloponneso: la Fortezza di Palamidi vista dal drone.
La Fortezza di Palamidi vista dal drone

Le tre fortezze di Nafplio

A dominare Nafplio c’è l’imponente fortezza veneziana di Palamidi (terminata nel 1714), che dalla cresta di una collina alta 216 metri offre una vista eccezionale sul golfo dell’Argolide. Un panorama che lascia senza fiato… almeno quanto i gradini da percorrere per raggiungere la cima! La scala che parte dalla città ne annovera 913, ma il conto totale fino alla cima effettiva supera il migliaio. Tuttavia, sembra che per tradizione la gente del posto parli di 999 gradini.

Più antico il Castel da Mar o castello d’acqua di Bourtzi, realizzato dai veneziani nel 1473 su un isolotto all’ingresso del porto. Oggi è un attrazione turistica che ospita anche festival musicali. La terza fortezza di Nafplio è la più antica, l’Acronafplia.

A Drèpanon, poco più di un quarto d’ora di guida, troviamo due campeggi convenzionati con la card CKE, compresa con la quota d’iscrizione al PLEINAIRCLUB.

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PRIMA DI CONTINUARE IL VIAGGIO, RICORDATI DELLA TESSERA!

Il Teatro di Epidauro visto dalle gradinate più alte

TEATRO DI EPIDAURO

Facciamo una piccola deviazione dal nostro percorso per visitare un monumento straordinario, Patrimonio dell’Unesco. Ci spingiamo poco più ad est fino all’imponente Teatro antico di Epidauro, dedicato al dio greco della medicina Asclepio.

Costruito da Policleto il Giovane intorno al 360 a.C., ospitava fino a 15.000 spettatori! Tra i monumenti meglio conservati di tutta la Grecia, questa maestosa struttura conserva intatta un’acustica incredibile e ancora oggi ospita sporadicamente importanti eventi musicali.

Le opere che andavano in scena nell’antichità avevano al tempo stesso carattere artistico, religioso e curativo. Si trattava di una mescolanza di musica, canto, teatro, giochi drammatici, rituali sportivi e religiosi che avrebbe avuto capacità terapeutiche. La gente veniva qui da ogni parte del mondo allora conosciuto per essere curata: quando si dice il potere dell’arte!

Veduta aerea di Gizio dall’Isola di Kranai – C messierΚρανάη DJI 4661CC BY-SA 4.0

GIZIO, IL PORTO DI SPARTA

Affrontiamo ora un lungo spostamento verso sud. Il nostro percorso in camper attraverso la Grecia ci porta all’altra estremità del Peloponneso, fino a Gythion (Gizio o Gitèo). La località rappresenta lo storico porto di Sparta: si dice che qui i fuggiaschi Elena e Paride trascorsero la loro prima notte per poi imbarcarsi verso Troia.

La cittadina è ricca di ottimi ristoranti di pesce, locali tipici (ouzeri) e negozi. Fiancheggiato da taverne, il lungomare meridionale della città è collegato con una strada rialzata all’isola di Kranai o Marathonisi, dove sorgono il faro e la Torre Tzanetakis, che ospita il Museo Storico ed Etnologico di Mani. Sull’altro versante del lungomare oltre a caffè e ristoranti troviamo il municipio e il Museo Archeologico.

La sosta camper è possibile in due campeggi convenzionati con la Camping Key Europe CKE card.

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Le rovine dell’acropoli di Sparta con la città moderna e il Taigeto sullo sfondo – ulrichstillSparti in-river-Eurotas-valley flanked-by-Taygetos-mountainsCC BY-SA 2.0 DE

SPARTA

Risaliamo sul camper e attraversiamo il Peloponneso in direzione nord verso Sparta, città che ha lasciato il segno della storia antica della Grecia. Tuttavia, chi spera di trovare tracce del glorioso passato di Leonida e dei suoi guerrieri, corre il rischio di restare deluso. Ben poco è rimasto dell’antica e potente polis che, del resto, era nota per essere proverbialmente sobria e parca in tutto, anche nei monumenti.

A nord, tra gli ulivi, ci sono le rovine dell’acropoli dove puoi vedere i resti del teatro e dei templi di Artemide Orthia e Athena Chalkioikos. Molti reperti rinvenuti in quest’area archeologica sono esposti al Museo archeologico di Sparta. Alcune rovine in città portano il nome di Tomba di Leonida, ma non ci sono prove che l’eroe delle Termopili riposi veramente in questo luogo. Fortunatamente, dobbiamo percorrere solo pochissimi chilometri per avere una piacevole sorpresa.

Il Monastero di Pantanassa a Mystras – Ed88Mistra 1CC BY-SA 3.0

MYSTRAS, GIOIELLO BIZANTINO E MEDIEVALE

Proprio accanto a Sparta, abbarbicata sulle pendici del Monte Taigeto trovi la città di Mystras (Mistra o Mistrà, in italiano) una delle più importanti testimonianze bizantine in Grecia. Si tratta di una cittadella fortificata dove i bizantini hanno costruito chiese ricche di splendidi affreschi e monasteri. Il sito archeologico di Mystras è Patrimonio dell’umanità Unesco.

Da vedere la chiesa di San Demetrio, collegata al monastero di Periblepto, il monastero di Pantanassa, la chiesa di San Giorgio e la chiesa di Santa Sofia (Agia Sofia). Inoltre, puoi goderti un bellissimo panorama dall’alto del Palazzo del Despota, fortezza dei principi di Acaia della famiglia Villehardouin.

Puoi soggiornare nella zona in due campeggi convenzionati con la CKE card.

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L’area archeologica dell’antica Olimpia

OLIMPIA, DOVE TUTTO È INIZIATO

Se ogni quattro anni ci appassioniamo per le imprese sportive degli atleti di tutto il mondo negli stadi o davanti al televisore, lo dobbiamo all’antica Olimpia. Proprio qui, nel 776 a.C. sono nati i Giochi Olimpici, che conosciamo nella versione moderna col nome di Olimpiadi. È questa l’ultima tappa del nostro itinerario in Grecia, che ci ha visto attraversare il Peloponneso a bordo del camper.

Nell’area archeologica di Olimpia, Patrimonio dell’umanità Unesco, puoi trovare una grande quantità di resti, perfino tracce di insediamenti risalenti al Neolitico. Il monumento più iconico è di sicuro lo stadio, che un tempo poteva ospitare fino a 40.000 spettatori. Sono ancora visibili le linee della pista lunga appunto uno “stadio”, unità di misura omonima equivalente a seicento piedi. Non possono mancare poi nella città dei giochi e dello sport il Leonidaion (l’alloggio per gli atleti), la palestra, il ginnasio e l’altare dei giuramenti, dove gli atleti s’impegnavano a rispettare le regole.

La palestra nell’area archeologica dell’antica Olimpia

L’antica Olimpia è stata una città fiorente non solo nel periodo dei giochi: molti la frequentavano anche per i suoi edifici religiosi. Ne è testimonianza innanzitutto il Tempio di Zeus, che un tempo custodiva la gigantesca statua del dio (430 a.C.), una delle sette meraviglie del mondo realizzata in oro e avorio da Fidia. E poi l’Heraion o Tempio di Era (600 a.C.), tra i resti meglio conservati.

Per soggiornare in camper c’è il Camping Alphiós, che puoi contattare (tel.+302624022951, mail alphios@otenet.gr) per scoprire gli SCONTI CON LA CKE CARD.