Anche chi non progetta lunghi viaggi, a dicembre può comunque approfittare dei weekend per uscire in camper alla scoperta delle bellezze d’Italia (a volte nascoste proprio dietro l’angolo) e degli eventi del mese. Vuoi qualche suggerimento su cosa visitare a dicembre in camper? La prima meta che ti consigliamo è un borgo dalle architetture molto interessanti in Friuli Venezia Giulia. Se ami gli sport invernali e l’artigianato artistico, potresti però raggiungere un suggestivo paesino del Trentino Alto Adige in Val di Sole. Per climi meno rigidi e con più giorni a disposizione, il consiglio è di spingerti fino in Puglia. In Capitanata ti aspetta infatti una cittadina di antichissime origini, con trascorsi romani e svevo-angioini. Hai indovinato i nostri suggerimenti e hai già scelto cosa visitare a dicembre in camper? Allora non resta che partire!

CIVIDALE DEL FRIULI
Se non sai cosa visitare a dicembre in camper, una buona idea potrebbe essere Cividale del Friuli (UD). Si tratta di un borgo dalle origine antiche, sembra infatti che la zona fosse abitata già dall’età della pietra. Il centro che conosciamo oggi però viene fondato da Giulio Cesare, che eleva una fortificazione al rango di città per la posizione strategica e gli concede il nome della sua famiglia. Nasce così Forum Iulii, termine che presterà il nome all’intera regione: Friuli.
La visita non può che partire da una costruzione che è un po’ il simbolo del borgo, e che non passa certo inosservata. Parliamo del Ponte del Diavolo, disteso sul fiume Natisone. Il suo nome un po’ inquietante è dovuto alla leggenda secondo la quale i cittadini, pur di terminare quell’opera di così difficile costruzione, si videro costretti a stringere un patto col Diavolo. Questi accettò di costruire il ponte, ma in cambio avrebbe preso la prima anima che l’avesse attraversato. I furbi cittadini, però, fecero attraversare il ponte prima a un animale, riuscendo così a beffare il Diavolo.

Vale la pena passeggiare lungo le viuzze selciate e scoprire le architetture della città, come il Monastero di Santa Maria in Valle, che ospita la Chiesa di San Giovanni e il Tempietto Longobardo. Quest’ultimo è tutelato come Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nell’ambito del sito “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568-774 d.C.)” perché rappresenta uno straordinario esempio di architettura longobarda. È inserito nella stessa lista anche il cosiddetto Complesso Episcopale del Patriarca Callisto, che include il Museo Cristiano (MUCRIS) e i resti sottostanti al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (MAN). Tra i capolavori artistici assolutamente da non perdere ci sono il Battistero di Callisto (VIII secolo) e l’ara di Rachtis (730-740 circa), entrambi custoditi nel Museo Cristiano.
In Piazza San Biagio troviamo la bellissima Chiesa di San Pietro e San Biagio, interamente affrescata sia all’interno che sulla facciata. Molto interessante anche la Casa Medievale, nel Borgo Brossana, risalente al XIV secolo. Si tratta di una casa-torre che un tempo ospitava una bottega artigiana, come si evince dalla grande finestra posta accanto alla porta a piano terra, utile per mostrare e vendere i manufatti.
Da questa puoi raggiungere Piazza Duomo, dove si affacciano diversi edifici importanti. Il primo è appunto il Duomo di Cividale, e cioè la Basilica minore di Santa Maria Assunta, nei pressi della quale si accede al Museo Diocesano. Proprio accanto sorge il gotico Palazzo Comunale, di fronte al quale si erge la statua di Giulio Cesare.

A due passi trovi anche il Palazzo dei Provveditori Veneti (o Palazzo Pretorio), attribuito al grande Andrea Palladio e costruito tra il 1565 e il 1615. Nelle sue sale ospita il Museo Archeologico Nazionale. Infine, su questa piazza che è il cuore pulsante di Cividale trovi anche Palazzo De Nordis (XVI secolo) che ospita la Galleria De Martiis.
Per quanto ricca di esempi, Piazza Duomo non esaurisce le particolari architetture di Cividale. Un altro edificio che si fa notare è Palazzo Levrini Stringher, con le sue facciate decorate e affrescate che rappresentano scene sacre e profane. Ospita al suo interno la farmacia storica.
Davvero imperdibile la parte più antica del centro storico. In particolare Piazza Diacono, dove trovi la fontana di Diana e la casa di Paolo Diacono, monaco, storico e poeta longobardo. Anche questa è decorata esternamente con affreschi. Raggiungiamo poi il palazzo conosciuto come Castello Greigher Canussio, che ospita la prestigiosa Fondazione Niccolò Canussio, un importante istituto scientifico di ricerca sul monto antico dedicato all’omonimo umanista e storico cividalese del 1400.

Quando hai finito di ammirare le bellezze di Cividale del Friuli in superficie, fai un salto anche nella parte sotterranea! Il sottosuolo custodisce infatti un incredibile Ipogeo celtico del IV-III secolo a.C., scavato nella roccia e strutturato su diversi livelli. Secondo alcune ipotesi la struttura potrebbe essere un sito funerario celtico, secondo altre invece un carcere romano, ma la sua vera funzione resta ignota.
Per la sosta ci sono l’Area Camper Cividale del Friuli e un’altra piccola area camper con 4 posti in Via delle Mura. Ma per mangiare, provare gli ottimi vini friulani e anche le birre (potrebbero stupirti) fermati all’agriturismo Terre Petrussa, convenzionato con il club. CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

OSSANA
Un altro consiglio su cosa visitare a dicembre in camper riguarda un borgo che regala panorami e atmosfere davvero suggestive, soprattutto se ami la montagna e i boschi. Parliamo di Ossana (TN), situato nella Val di Sole e inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Già osservando il panorama spicca allo sguardo quella che sarà la nostra prima tappa, e cioè il Castello di San Michele. Le sue origini sono davvero antichissime, perché il suo nucleo originario (forse un semplice torre difensiva) risale al VI-VII secolo. Nei secoli successivi, sui resti di questo avamposto venne costruita una chiesa dedicata al santo, e poi una nuova fortificazione tra il XII e il XIV secolo. Caratterizzato da un mastio di 25 metri, è costruito su uno sperone roccioso. Attualmente è di proprietà della Provincia autonoma di Trento ed è visitabile.

Ci muoviamo lungo caratteristiche stradine lastricate, sui quali si affacciano tipiche case trentine che creano un’atmosfera davvero particolare. Raggiungiamo così la Chiesa di San Vigilio, una testimonianza del Principato vescovile di Trento. Tra le più antiche nella Val di Sole, è citata già nel 1183. Gli affreschi e le pregevoli decorazioni interne, realizzate nei secoli successivi, sono opera di maestranze lombarde come i Ramus, famiglia di abili intagliatori originari della Val Camonica.
La Chiesa di Santa Maria Maddalena (XIV secolo), nella frazione di Cusiano, contiene affreschi di fine Quattrocento. Interessante anche la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, consacrata nel 1742 e situata in cima al Colle Tomino.

C’è un motivo ben preciso per il quale ti consigliamo di scegliere questo luogo se cerchi cosa visitare a dicembre in camper. Ossana, infatti, è considerato… il borgo dei 1.000 presepi! Nel periodo delle festività natalizie ne puoi ammirare davvero tantissimi, in ogni angolo del borgo. Sono costruiti seguendo vari temi e con i materiali più disparati, anche molto particolari, come le pigne e i mattoncini Lego.
Se ami la natura e le attività all’aria aperta come escursioni, sci, trekking, rafting e pedalate, Ossana è il posto che fa per te. Nei dintorni trovi infatti numerosi sentieri che si muovono tra boschi e verso le montagne. A tal proposito, un buon punto di partenza è la località Valpiana, raggiungibile a piedi. In inverno, inoltre, trovi anche una pista da fondo. Senza contare che i consorzi sciistici di Marilleva, Pejo e del Passo del Tonale distano solo pochi chilometri.
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PRIMA DI SCOPRIRE IL TERZO SUGGERIMENTO…

LUCERA
Non ti hanno soddisfatto i primi due suggerimenti e stai ancora cercando cosa visitare a dicembre in camper? Allora valuta l’eventualità di fare un viaggio più lungo e cercare climi un po’ più miti al Sud, in Puglia. Ma non nelle zone più gettonate dal turismo di massa. La meta che ti proponiamo è Lucera (FG), città d’arte della Daunia che vanta una lunghissima storia.
La zona in cui si trova, infatti, è abitata fin dal Neolitico, e le sue origini si devono al popolo italico dei Dauni. Secondo la leggenda l’eroe greco Diomede, dopo la distruzione di Troia, fuggì e si stabilì a Lucera, dove depose le armi e il Palladio nel tempio di Athena Iliàs. L’antica Luceria divenne poi una colonia romana dotata di ampia autonomia, con propri magistrati e diritto di conio.
Troviamo diverse testimonianze di questo periodo, come l’anfiteatro romano. Costruito tra il 27 a.C. e il 14 d.C. (più antico del Colosseo) e dedicato a Ottaviano Augusto, poteva contenere tra i 16.000 e i 18.000 spettatori. Numerosi reperti sono custoditi nel MAU – Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli, ospitato nel settecentesco nel Palazzo de Nicastri-Cavalli.

Con la dominazione degli Svevi la città conobbe un altro momento storico importante. Federico II decise di insediarvi i musulmani ribelli della Sicilia dando vita alla colonia islamica di Lūǧārah. La città assunse così fattezze arabe. È in questo periodo, nel XII secolo, che l’imperatore fa erigere il monumento più importante, simbolo della città. Parliamo del Castello di Lucera, noto come Castello Svevo-Angioino, che sorge in posizione dominante sul Colle Albano. All’inizio Federico II intende farne il suo Palatium, ma in seguito Carlo I d’Angiò lo converte in castello dotandolo di una imponente cinta muraria pentagonale.
Un altro simbolo della città da visitare è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel XIV secolo per volontà di Carlo II d’Angiò sulle rovine di una moschea. Presenta una facciata asimmetrica con due torri campanarie, una quadrata e una ottagonale, e rappresenta uno dei più importanti esempi di stile gotico-angioino nel Sud Italia. Nei pressi della Cattedrale, in Piazza Duomo, c’è anche il Palazzo Vescovile che ospita il Museo Diocesano. A completare l’ampia offerta museale di Lucera, troviamo anche la Pinacoteca Comunale.
Da visitare anche il Santuario di San Francesco Antonio Fasani, santo nato a Lucera nel 1681 e molto vicino ai poveri e agli infermi. Molto venerato in Capitanata, viene affettuosamente chiamato “Padre Maestro” per i suoi studi in teologia. Le sue spoglie sono custodite nell’edificio.

Abbiamo citato i monumenti più importanti e “vistosi”, ma Lucera presenta un numero impressionante di palazzi nobiliari e chiese. Come Palazzo Mozzagrugno (che ospita il Municipio e il Teatro Garibaldi), Palazzo De Troia e il neoclassico Palazzo Cavalli, Palazzo Ramamondi, Palazzo Gifuni e molti altri. E poi la Chiesa del Santissimo Salvatore (XV secolo), la Chiesa di San Domenico (XIV secolo) e la Chiesa di San Leonardo (XIV secolo). Senza contare la Chiesa di Santa Maria della Spiga, di probabile origine paleocristiana.
La città, infine, anticamente era dotata di robusta mura, delle quali oggi restano solo pochi e alcune porte d’ingresso come Porta Troia, Porta Foggia e Porta Sant’Antonio Abate.
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