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CITY BREAK IN UMBRIA COL CAMPER

Trascorriamo un weekend immersi nel verde del ternano alla scoperta di borghi e laghi, con una tappa anche nel capoluogo di provincia.
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LUmbria è una meta imperdibile per gli amanti della vacanza all’aria aperta, un’oasi dove trovare pace e relax a contatto diretto con la natura. Ma è anche un territorio che può soddisfare i più sportivi, che possono dedicarsi a escursioni e rafting oppure a pedalate, per esempio intorno al Lago Trasimeno. Che dire poi dei bellissimi borghi medievali come Gubbio? Senza contare l’olio e i pregiati vini della zona del Sagrantino. Il cuore verde d’Italia è perfetto per una breve vacanza relax, magari per scappare dal caos e dal traffico delle grandi città come Roma. Concediamoci allora un city break in Umbria col camper, magari nella zona di Terni, facilmente raggiungibile dalla Capitale. Partiamo subito! 

City break in Umbria con il camper: Piazza della Repubblica a Orvieto
Piazza della Repubblica a Orvieto

ORVIETO

È un piccolo gioiello grazie al grande numero di opere d’arte concentrate su una superficie modesta e quindi visitabile a piedi in poco tempo. Parliamo della splendida cittadina di Orvieto, l’ideale per un City Break in Umbria col camper, anche perché raggiungibile da Roma in meno di due ore.

Per la sua collocazione arroccata su una rupe di tufo circondata dal verde, Orvieto è chiamata “la città alta e strana”. Ha origini molto antiche risalenti agli Etruschi, anche se la zona è abitata fin dal Paleolitico. Come vedremo è un centro notevole in ogni suo aspetto, anche sotterraneo! 

Entriamo nel centro storico, dove troviamo il quartiere medievale, detto anche quartiere della Cava. È un suggestivo dedalo di vicoli e viuzze che conserva molto bene la sua antica struttura con tutto il suo fascino. Si estende tra Via della Cava, la chiesa di San Giovanni e la chiesa di San Giovenale. La presenza di un muro etrusco e della Porta Maggiore ci fa capire che ci troviamo presso l’accesso alla parte più antica della città.

City break in Umbria col camper: il Pozzo della Cava a Orvieto.
Il Pozzo della Cava – SailkoOrvieto, pozzo dela cava 01CC BY 3.0

Un’escursione nella Orvieto sotterranea

Nel quartiere medievale c’è anche la cavità più antica della città, il Pozzo della Cava. Oltre al pozzo circolare, scavato nel tufo fino a 36 metri di profondità, comprende una serie di cunicoli e sale ipogee. L’opera ha origini etrusche ma è stata riadattata per volere di Papa Clemente VII, prima di venire chiusa e di cadere nell’oblio. Curiosamente, solo nel 1984 un privato ha riscoperto il Pozzo della Cava durante alcuni lavori di ristrutturazione, non raggiungendo però il fondo. Nel 2004 sono stati finalmente riaperti gli ultimi cunicoli. Da non perdere durante le festività natalizie il presepe vivente allestito in questa incredibile costruzione.

Non si tratta dell’unica attrazione riscoperta di recente. L’altra è la Orvieto sotterranea, scoperta per puro caso grazie a una frana. Si tratta di un complesso di oltre 1.200 grotte, cisterne e cunicoli scavati nel tufo nell’arco di 2.500 anni, dal periodo etrusco al Rinascimento. Una città sotterranea a tutti gli effetti che merita assolutamente una visita.

City break in Umbria con il camper: il Duomo di Orvieto
Orvieto sotterranea – D.benedettiOrvieto Sotterranea – la galleria principale, marked as public domain, more details on Wikimedia Commons

Le piazze di Orvieto

Ma torniamo a parlare della superficie. Ci spingiamo ancora di più verso il cuore del centro storico e raggiungiamo Piazza della Repubblica, importante luogo d’incontro e vita sociale degli orvietani, oggi come un tempo. Una tradizione vuole infatti che qui si trovasse il foro dell’antica città etrusca di Velzna (anche se le ricerche scientifiche lo collocano in un’altra zona). Notiamo subito il maestoso Palazzo Comunale, che deve le sue forme attuali all’intervento dell’architetto orvietano Ippolito Scalza. La sua serie di portici e balconi si interrompe bruscamente, in quanto l’edificio è rimasto incompiuto. Vicino al Palazzo Comunale c’è la chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo del XII secolo, e tra i due edifici sorge la magnifica e particolare torre campanaria dodecagonale.

Proseguiamo fino a raggiungere Piazza del Popolo, dove si erge il Palazzo del Capitano del Popolo. Nelle vicinanze troviamo la Torre del Moro, originaria della fine del Duecento e alta ben 50 metri. Deve il suo nome probabilmente a Raffaele Di Santo detto il Moro, proprietario del palazzo adiacente. Ci sono 250 gradini ripidi da salire per arrivare in cima, ma la vista meravigliosa ripaga di qualsiasi fatica!

City break in Umbria col camper: il Duomo di Orvieto
Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Orvieto

Le attrazioni più note: il Duomo…

Abbiamo volutamente lasciato sul finale i monumenti per i quali Orvieto è famosa nel mondo. Parliamo ovviamente della basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, cioè il meraviglioso Duomo di Orvieto, capolavoro del gotico e monumento nazionale italiano. La sua costruzione iniziò nel 1290 e continuò a lungo sotto la guida di vari architetti, su un disegno originario attribuito ad Arnolfo Di Cambio.

Davvero degni di nota l’armoniosa facciata, il rosone, i mosaici e le guglie. Assolutamente imperdibile all’interno la Cappella di San Brizio, decorata con un pregevole ciclo di affreschi. Un vero capolavoro del Rinascimento italiano, al quale hanno lavorato il Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli. Il Duomo custodisce il Corporale del Miracolo di Bolsena, bagnato dal sangue fuoriuscito da un’ostia nel 1263, all’interno del Tabernacolo dell’Orcagna. Il reliquiario realizzato nel 1338 da Ugolino di Vieri, dove prima si trovava il Corporale, è visibile nel Museo dell’Opera del Duomo.

City break in Umbria con il camper: il Pozzo di San Patrizio a Orvieto.
Il Pozzo di San Patrizio

…e il Pozzo di San Patrizio

L’altro simbolo della città, costruito da Giuliano da Sangallo il Giovane, è il Pozzo di San Patrizio, che in realtà è stato chiamato così solo in seguito. Papa Clemente VII ne ordinò la costruzione nel 1527 per assicurare alla roccaforte e alla città l’approvvigionamento di acqua in caso di assedio o calamità. Si chiamava quindi Pozzo della Rocca, perché serviva appunto la vicina Rocca di Albornoz. Il nome attuale gli venne dato in seguito per la somiglianza al pozzo dove San Patrizio pregava, che si riteneva fosse l’accesso al Purgatorio. Costituiva un percorso di espiazione, e tale divenne anche il Pozzo di San Patrizio di Orvieto. È profondo 62 metri e costituito da 258 scalini.

Ultima tappa, la Fortezza di Albornoz del XIV secolo, una delle fortificazioni della città insieme a mura e fossati. Era una struttura imponente della quale restano la torre, una parte del perimetro e Porta Rocca. Oggi ospita i giardini pubblici.

Puoi fermarti alla Sosta Camper Battistelli oppure all’Agriturismo Pomonte, che offrono sconti a chi mostra la tessera del PLEINAIRCLUB. Non dimenticare di provare i vini della zona alla Cantina Custodi, altra azienda dove puoi risparmiare con la tessera del PLEINAIRCLUB.

City break in Umbria col camper - il Lago di Corbara.
Il Lago di Corbara – LigaDueCivitellaDelLagoBaschiUmbriaLagoDiCorbara2CC BY-SA 4.0

IL LAGO DI CORBARA

Ci spostiamo al vicino Lago di Corbara, un bacino artificiale creato dallo sbarramento del fiume Tevere nei pressi dell’abitato di Corbara. È ampio 10,5 chilometri quadrati e ha una profondità massima di 51 metri. Si trova nel Parco Fluviale del Tevere, dove gli appassionati di birdwatching possono ammirare esemplari di aironi e diverse altre specie di uccelli acquatici. 

Nella vegetazione rigogliosa trovano rifugio anche daini e mufloni, soprattutto nella zona a monte, ricca di boschi. Più a valle dominano invece uliveti e vigneti. L’attività vitivinicola della zona ha raggiunto una certa importanza e da qualche tempo il vino Lago di Corbara ha ottenuto il marchio DOC.

Da visitare le Gole del Forello, insenature carsiche scavate dal fiume, e le varie caverne accanto al lago come le Grotte della Piana e la Grotta Bella. Scoprire queste bellezze naturali potrebbe essere un’ottima idea per vivere in relax un city break in Umbria col camper.

L'area archeologica di Scoppieto di baschi.
L’area archeologica di Scoppieto di Baschi – Margherita BergaminiScavo archeologico di ScoppietoCC BY-SA 4.0

Alla scoperta di aree archeologiche e “terre sigillate”

Nella zona troviamo anche interessanti aree archeologiche, come quella di Baschi, in località Scoppieto. Gli scavi hanno svelato le varie funzioni di questo territorio, cambiate nel corso dei secoli. Prima santuario nel IV secolo a.C., complesso produttivo di ceramiche alla fine del I secolo a.C. e poi centro abitato. 

Molto fiorente la produzione del vasellame da tavola o “terra sigillata”, nome che deriva dal sigillum, il timbro usato per imprimere le decorazioni sull’argilla. Grazie alla firma degli artigiani è stato possibile ricostruire la rete commerciale di questi prodotti, che dalla via fluviale del Tevere si diffusero in tutto il Mediterraneo. Molti reperti sono custoditi nell’Antiquarium di Baschi. Approfitta di un city break in Umbria con il camper per raggiungere anche il borgo di Baschi, dove puoi visitare la chiesa di San Nicolò e il Museo dell’Ovo Pinto nella frazione di Civitella del Lago

Panorama di Baschi (TR).
Panorama di Baschi – LigaDueBaschiUmbriaPanorama3CC BY-SA 4.0

Il nome non è uno scherzo: parliamo davvero dell’antica arte di dipingere le uova, tradizione diffusa in molte aree europee nel periodo di Pasqua. Il museo espone migliaia di uova di tutte le specie animali, dipinte e scolpite da artisti nazionali e internazionali. Delle vere opere d’arte.

Altra area archeologica di rilievo, un po’ più a sud del lago, è la necropoli del Vallone di San Lorenzo a Montecchio. Presenta 50 tombe a camera scavate nella roccia naturale, precedute da un corridoio a cielo aperto. Il sito è visitabile su prenotazione. Troviamo inoltre un Antiquarium nella frazione di Tenaglie.

Dove sostare e come risparmiare in camper nei pressi del Lago di Corbara

A Baschi puoi soggiornare al Tevere Green Village, campeggio dal quale si gode di una splendida vista – poiché situato sul Lago di Corbara – che offre anche sconti a chi mostra la tessera del PLEINAIRCLUB.

Mentre visiti i dintorni approfittane per fermarti al Frantoio Bartolomei a Montecchio per gustare l’olio extravergine locale e al Birrificio Centolitri a Baschi per acquistare l’ottima birra artigianale! In entrambe le attività puoi risparmiare mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.

Panorama di Montecastrilli (TR).
Panorama di Montecastrilli – LigaDueMontecastrilli4CC BY-SA 4.0

MONTECASTRILLI

Se hai un altro giorno disponibile per un city break in Umbria col camper, vale la pena spingersi ancora un po’ verso l’interno. In particolare a Montecastrilli. Sembra che i primissimi edifici della zona siano stati in realtà degli accampamenti militari (castra, in latino). In seguito, con la donazione dei terreni ai soldati veterani sarebbero nati i primi insediamenti stabili.

Il centro storico del borgo conserva l’antica struttura circondata da mura, nelle quali si aprono i due archi di Porta Amerina (detti del Belvedere) e Porta Medievale. Da non perdere la chiesa parrocchiale di San Nicolò (il santo patrono) che conserva alcune opere interessanti del XV e XVI secolo. Ma anche la chiesa di Santa Chiara, annessa al monastero delle Clarisse.

Chiesa di San Lorenzo in Nifili.
Chiesa di San Lorenzo in Nifili – LigaDueFarnettaMontecastrilliSanLorenzoInNifili07CC BY-SA 4.0

Un altro edificio religioso interessante è l’antica chiesa di San Lorenzo in Nifili, originaria dell’XI secolo, che presenta un abside paleocristiana in stile romanico. Poi troviamo la chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1641, e la chiesa di San Martino in Coccomelli, all’interno del cimitero.

Nella frazione di Castel dell’Aquila possiamo visitare il Museo della Civiltà Contadina e ammirare i resti di Forte Cesare (XII secolo). Si tratta di una delle fortezze poste a difesa del cosiddetto “Corridoio Bizantino”, cioè il Ducato di Perugia. Una stretta striscia di terra di straordinaria importanza strategica per l’Impero Romano d’Oriente, perché collegava Roma con Ravenna.

Molto vicino a Castel dell’Aquila (ma nel territorio del comune di Guardea) puoi fermarti al Parco dell’Energia Rinnovabile. Si tratta di un centro di ricerca e sperimentazione sulle energie pulite, ma anche di un agriturismo e resort ecosostenibile per vacanze che non rinunciano al comfort. Ci sono sconti per chi mostra la tessera del PLEINAIRCLUB.

Prima di scoprire le altre tappe…

IL CITY BREAK IN UMBRIA CONTINUA

City break in Umbria con il camper: la "Lancia della Luce", installazione di Arnaldo Pomodoro a Terni.
La “Lancia della Luce” a Terni, opera di Arnaldo Pomodoro

TERNI

Continuiamo il nostro city break in Umbria a bordo del camper con una tappa nel capoluogo di provincia, Terni. Anche se è nota come centro industriale, in particolare per il settore siderurgico, nella città di Terni non mancano anche le attrattive turistiche. In particolare, beni e architetture sia storici che contemporanei. Possiamo iniziare con lanfiteatro romano di Interamna Nahartium, l’antico nome di Terni, risalente Risale al I secolo d.C. e situato all’ingresso della Via Flaminia in città.

Del periodo medievale è invece la torre romanica dei Barbarasa, situata in via Roma. Non è l’unica casa-torre in città, ma di sicuro è quella che si è conservata meglio. La reliquia del Preziosissimo Sangue, oggi custodita nel Duomo, è stata esposta qui per scongiurare un’epidemia di peste, come ricorda una lapide.

Tra antico e moderno nella città del santo degli innamorati

Terni però ci offre anche bellissime costruzioni contemporanee, come la Lancia di Luce, l‘obelisco nato dal genio dello scultore Arnaldo Pomodoro. L’opera d’arte è alta 30 metri ed i blocchi di cui è formata sono stati realizzati dagli abili fonditori locali. Questi hanno usato particolari leghe per ottenere colori diversi.

City break in Umbria col camper: il Duomo di Terni.
La cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Terni – SailkoDuomo di terni, esterno 06CC BY 3.0

Numerose anche le architetture religiose da visitare. A partire dal Duomo di Terni, la cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita sui resti di un tempio pagano del VI secolo. Notevoli anche la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Salvatore.

Imperdibile la basilica di San Valentino, santo patrono della città e degli innamorati. Sorge su un’antica necropoli paleocristiana, sul luogo dove fu sepolto il santo (da visitare anche la cripta). Le reliquie del martire sono custodite in una statua reliquiario contenuta in una teca di cristallo.

La strada è stata lunga e potresti fermarti e ristorarti gustando una bella birra artigianale fresca. Prova quella del birrificio Birra Bro, dove ottieni degli sconti mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.

Nella città del santo patrono degli innamorati potresti approfittarne per fare un bel regalo alla persona più importante della tua vita. In questi casi i fiori sono molto apprezzati. Puoi trovare diverse idee interessanti alla fioreria La Gardenia, che offre sconti a chi mostra la tessera del PLEINAIRCLUB.

PIediluco e il lago omonimo.
Piediluco e il lago omonimo – Davidetr1983Piediluco dall’acquaCC BY-SA 3.0

IL LAGO DI PIEDILUCO

Come ultima tappa del nostro city break in Umbria col camper raggiungiamo il Lago di Piediluco. Presenta una forma molto irregolare e si trova vicinissimo al Lazio, tanto che uno dei suoi bracci sconfina nell’altra regione. Con un diametro di circa 13 chilometri è il secondo bacino naturale dell’Umbria dopo il Trasimeno ed ha origini molto antiche. Insieme ad altri laghi dell’adiacente provincia di Rieti, infatti, rappresenta ciò che resta dell’antico Lacus Velinus, un grande invaso alluvionale formatosi a partire dal Quaternario.

Imperdibile una gita in battello, che puoi goderti anche senza prenotare in anticipo, per poi rilassarti sulle sponde. Ma puoi anche portare con te il kayak sul camper e dedicarti a una bella pagaiata. Oppure alla pesca sportiva, visto che il bacino pullula di trote, persici, alborelle, coregoni e anche anguille. 

Il Lago di Piediluco è legato a diverse curiosità e a personaggi storici come Galileo Galilei, che navigò sul bacino per fare alcuni esperimenti. Pensa che anche Brigitte Bardot a volte fuggiva da Roma e dagli impegni cinematografici per dedicarsi un city break in Umbria su questo lago. L’invaso inoltre era una tappa molto gettonata per il Grand Tour di tanti artisti che, attratti dalla sua bellezza, gli hanno dedicato splendide descrizioni o dipinti.