Sign In

3 LUOGHI DA VISITARE IN CAMPER A LUGLIO

Scopri la nostra selezione di alcune tra le migliori mete per i camperisti, da raggiungere e visitare a luglio o quando preferisci.
Il lungomare di Bari, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio suggeriti dal PLEINAIRCLUB.
Facebook
WhatsApp
Email

Alcuni viaggiatori, e in particolare quelli per cui le vacanze sono già iniziate, hanno programmato da tempo i luoghi da visitare in camper a luglio. Altri, invece, preferiscono avere la libertà di decidere all’ultimo momento: del resto, non è anche questo il bello del camper? Se hai bisogno di qualche idea, abbiamo selezionato per te 3 luoghi da visitare in camper tra i più suggestivi. Innanzitutto, una splendida città della Puglia, nota per il suo lungomare e le sue basiliche. In seconda battuta, un borgo in Abruzzo immerso nel verde, sede del primo parco nazionale italiano. Infine, una cittadina in Toscana nota per le sue antiche origini e per l’artigianato artistico. Hai già indovinato quali sono i luoghi da visitare in camper che abbiamo scelto? Continua a leggere e scoprili subito!

La Basilica di San Nicola di Bari, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio suggeriti dal PLEINAIRCLUB.
La Basilica di San Nicola a Bari

Luoghi da visitare in camper a Bari

Se a luglio cerchi dei luoghi da visitare in camper sul mare, magari nel meridione, abbiamo quello che fa per te: una splendida città in Puglia. Da qualche anno Bari, infatti, ha migliorato la sua offerta turistica e ha lavorato per rendere più sicure le stradine del centro storico, Bari Vecchia. Senza contare, inoltre, che la serie tv di Rai Fiction Le indagini di Lolita Lobosco ha contribuito molto a divulgare al grande pubblico l’immagine del capoluogo pugliese. Ma scopriamo cosa possiamo visitare in questa città che è stata un importante polo commerciale tra Est e Ovest ed è ancora oggi uno dei siti principali della chiesa ortodossa in occidente.

Il Teatro Margherita affacciato sul Molo San Nicola a Bari, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio suggeriti dal PLEINAIRCLUB.
Il Teatro Margherita affacciato su Molo San Nicola a Bari

Una passeggiata a Bari Vecchia

Partiamo proprio dalle intricate e suggestive viuzze di Bari Vecchia, tra palazzi e piccoli archi disseminati di altarini. Qui si respira tutta l’anima popolare della città, ed è facile trovare chi vende i taralli pugliesi, le famose orecchiette stese a essiccare all’aperto e le anziane signore che le preparano. Nato dalla spontaneità, questo scenario oggi non è più improvvisato, ma preparato ad arte: sono talmente tanti i tavoli con la pasta fresca su Via Arco Basso che quest’ultima ormai si è meritata il titolo di “Via delle Orecchiette”!

Sempre a Bari Vecchia troviamo tre dei simboli della città. Il primo è la Basilica di San Nicola, importante centro di ecumenismo con la Chiesa ortodossa. Si tratta di uno straordinario esempio di romanico pugliese, ordinato ed elegante, pulito ma comunque solenne. La sua costruzione è iniziata nel 1087 per ospitare le spoglie di San Nicola, trafugate da Mira (in Licia) da sessantadue marinai baresi il 9 maggio dello stesso anno, e poi terminata nel 1197. Con una visita guidata abbiamo il racconto dettagliato della vicenda.

È nota a tutti l’importanza della Basilica di San Nicola, tuttavia il Duomo di Bari è la Basilica cattedrale metropolitana di San Sabino, altro simbolo della città. È stata costruita tra il XII e il XIII secolo sulle rovine di una chiesa bizantina, che a sua volta sorgeva su un luogo di culto del VI secolo, a riprova delle antichissime origini della diocesi. Anche il Duomo è in stile romanico pugliese, presenta un campanile alto quasi 70 metri e un grande rosone. L’hai riconosciuto? È proprio il rosone che si vede dall’appartamento di Lolita Lobosco, situato come il Duomo in Piazza dell’Odegitria.

La Cattedrale di San Sabino a Bari.
La Cattedrale di San Sabino, il Duomo di Bari

Altri luoghi da visitare a Bari

La terza attrazione iconica della città che troviamo nel centro storico è il Castello Normanno-Svevo, risalente al 1131. Eretto per volere di Ruggero II, solo pochi anni dopo fu distrutto da Guglielmo I di Sicilia e poi ricostruito su commissione di Federico II di Svevia. È caratterizzato da torri quadrate e da un ampio e profondo fossato. Oggi è adibito a sede museale.

Da non perdere, inoltre, anche il Museo Archeologico di Santa Scolastica, la Pinacoteca Metropolitana di Bari e alcuni eleganti edifici come Palazzo Mincuzzi e Palazzo Fizzarotti.

Durante una visita a Bari, infine, è d’obbligo fare una passeggiata per lo splendido lungomare (tra i più estesi in Europa, visto che raggiunge in totale circa 15 km). E magari anche fermarsi su una panchina ad ammirare il panorama. Seguendo il mare, arriviamo in un luogo davvero incredibile. Si tratta del Molo San Nicola, ma per tutti i baresi è Nderr la lanz e cioè “a terra la lancia”, un detto per indicare l’azione dei pescatori che, appena sbarcati, sistemano il pescato davanti alla barca. Ogni giorno qui si svolge la compravendita del pesce appena pescato: seppie, polpi, ricci di mare, cozze e tante altre prelibatezze della gastronomia locale. Sul Molo San Nicola, inoltre, si affaccia il bellissimo Teatro Magherita, in stile liberty.

Il Castello Normanno-Svevo di Bari
Un dettaglio del Castello Normanno-Svevo

Cosa mangiare e dove sostare in camper a Bari

Non solo ottime orecchiette, taralli e frutti di mare. Sono tanti gli squisiti piatti tipici che puoi gustare a Bari. Due di questi sono per esempio i panzerotti e la focaccia barese, ottimi esempi di street food nostrano. Puoi gustarli senza dubbio a Largo Albicocca, graziosa piazzetta di Bari Vecchia. Forse l’esempio più lampante della riqualificazione che ha interessato il centro storico, da base della malavita a regno della movida. La cucina tradizionale pugliese è varia e gustosa: segui il link per scoprire altre ricette.

Per la sosta puoi fermarti al Gran Parcheggio Alberotanza, dove gli iscritti al PLEINAIRCLUB godono di sconti dedicati presentando la tessera.

Oppure trovi delle aree sosta in Via del Conte e in Via Giovanni Gentile.

Veduta aerea di Pescasseroli, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio suggeriti dal PLEINAIRCLUB.
Veduta aerea di Pescasseroli

Un viaggio a Pescasseroli in camper a luglio

Il secondo tra i luoghi che ti suggeriamo di visitare in camper a luglio è l’ideale se invece vuoi salire in montagna per vivere vacanze di relax e magari per trovare un po’ di sollievo dalla calura. Parliamo di Pescasseroli (AQ), borgo situato a 1.167 metri di altitudine. Siamo nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, di cui Pescasseroli è in un certo senso la “capitale” perché ospita la sede dell’ente gestore e rappresenta una porta d’accesso privilegiata all’area protetta.

Di conseguenza, ci sono innumerevoli sentieri da seguire per scoprire il parco con escursioni e trekking. Uno dei più apprezzati, adatto a tutti, è quello che parte dal centro ippico di Vallecupa e porta al santuario di Monte Tranquillo attraversando stupende faggete, alcune delle quali tutelate dall’Unesco.

Nel centro visite del parco, inoltre, trovi il museo naturalistico e puoi accedere al Parco Faunistico, un piccolo zoo che ospita animali trovati feriti o in condizioni tali da non poter vivere allo stato selvatico.

Se in inverno puoi lanciarti sulle piste del vicinissimo comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, a luglio potresti invece esplorare i sentieri di ArteParco, progetto che ha chiamato grandi artisti contemporanei a realizzare le loro installazioni in angoli incontaminati del Parco Nazionale.

Piazza Gabriele d'Annunzio a Pescasseroli.
Piazza Gabriele d’Annunzio a Pescasseroli

Luoghi da visitare a Pescasseroli

Vale la pena, però, visitare anche il centro storico di Pescasseroli e passeggiare lungo i vicoli tra palazzi signorili, chiese e piazzette su cui si affacciano tipiche botteghe artigiane. Da vedere senza dubbio la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, citata già nel 1115 ma ricostruita in stile tardo gotico dopo il terremoto del 1349. Custodisce la statua lignea della Madonna Nera dell’Incoronata, oggetto di profonda venerazione.

Da non perdere anche Palazzo Sipari, costruito nel 1839 ad opera dell’importante famiglia abruzzese omonima. In questo edificio dall’unione di Luisa Sipari e Pasquale Croce nacque il filosofo Benedetto Croce. Del casato faceva parte anche Erminio Sipari, ideatore del Parco Nazionale d’Abruzzo, la prima area protetta a nascere in Italia; a lui è dedicata la casa museo che ospita l’edificio.

Nel borgo troviamo poi la Fontana di San Rocco, detta anche fontana degli orsi, perché presenta due teste di orso bruno marsicano realizzate in bronzo da cui sgorga l’acqua. È stata costruita vicino a una chiesa scomparsa in occasione dell’inaugurazione del parco nazionale.

Per la sosta camper, a Pescasseroli trovi due strutture convenzionate con il PLEINAIRCLUB dove gli iscritti ottengono sconti dedicati presentando la tessera.

Oppure, puoi fermarti presso la Sosta Camper Ostello La Volpe Rossa.

Ci sono ancora altri luoghi da visitare in camper a luglio, ma prima assicurati di avere la tessera in corso di validità per ottenere tutti gli sconti e i vantaggi.

Veduta aerea di Volterra, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio consigliati dal PLEINAIRCLUB.
Veduta aerea del centro storico di Volterra

Un tour a luglio in camper a Volterra

Per chi ama scoprire i borghi, le architetture medievali e le grandi tradizioni artigianali, il terzo dei luoghi da visitare a luglio in camper è Volterra (PI), che domina l’Alta Val di Cecina in Toscana. La sua antica origine etrusca è ancora visibile in alcune parti delle mura come Porta all’Arco e Porta Diana, e nell’Acropoli. Troviamo poi anche diverse testimonianze romane e medievali.

La Fortezza Medicea a Volterra, uno dei luoghi da visitare in camper a luglio consigliati dal PLEINAIRCLUB.
Fortezza Medicea

Luoghi da visitare a Volterra

Cuore del centro storico è Piazza dei Priori, dove trovi Palazzo dei Priori (originario del Duecento), Palazzo Pretorio, il Palazzo Vescovile e Palazzo Incontri. Il Palazzo dei Priori è il più antico edificio comunale toscano, commissionato dal vescovo Ildebrando Pannocchieschi nel 1208. Presenta anche una torre con in cima una statua che sembra un maialino o un cinghiale: ecco perché viene anche chiamata Torre del Porcellino.

Da visitare anche l’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Volterra. Se ne ha traccia fin dal IX secolo, ma è stata poi ricostruita e consacrata nel 1120 in seguito a un terremoto. Nella parte opposta alla cattedrale c’è il battistero del XIII secolo. Entrambi gli edifici conservano interessanti opere artistiche.

Domina dall’alto la maestosa Fortezza Medicea, visibile da grande distanza e costituita da due parti, la Rocca Vecchia e la Rocca Nuova. La sua costruzione è stata terminata nel 1474 dopo la conquista da parte di Firenze, per tenere sotto controllo la città. Ancora oggi conserva parte dell’antica funzione, visto che è adibita a penitenziario. Tuttavia c’è una particolarità: per un progetto di riabilitazione, nella fortezza si tengono le “cene galeotte”, che vedono le porte dell’edificio aprirsi agli ospiti, con i prigionieri che cucinano e servono.

I ruderi del teatro romano di Volterra.
Teatro romano di Volterra

Esposizioni museali e testimonianze storiche

Il racconto della storia di Volterra continua nelle sue esposizioni museali, a partire dal Museo Etrusco Guarnacci. Qui è custodita l’Urna degli Sposi, una pregiata e famosa opera che rappresenta con grande realismo un’anziana coppia di sposi. Altra opera interessante è la statuina detta Ombra della Sera, una figura maschile stilizzata.

Da visitare le aree archeologiche come l’Acropoli etrusca (con i resti di vari edifici di culto) e il Teatro romano. Interessante, infine, anche la Pinacoteca e museo civico di Volterra, all’interno del Palazzo Minucci-Solaini. Custodisce opere importanti come la Deposizione di Rosso Fiorentino.

Sfere in alabastro finemente lavorate e vendute come souvenir di Volterra.
Sfere in alabastro finemente lavorate e vendute come souvenir di Volterra

La città dell’alabastro

È il momento di scoprire la grande ricchezza artistica che ha reso Volterra famosa nel mondo: la lavorazione dell’alabastro. Tradizione nata già nel periodo degli Etruschi e ancora viva nel borgo, dove ci sono artigiani che realizzano statue, vasi, piatti e tantissimi altri oggetti. Il materiale utilizzato è la varietà bianca dell’alabastro di Volterra, la più pregiata d’Europa. Nell’Ecomuseo dell’Alabastro puoi ammirare delle straordinarie opere d’arte, anche se dappertutto nelle vetrine dei negozi trovi oggetti in alabastro, ricavato dalle vicine cave fin dall’antichità. L’esposizione è custodita nel Palazzo Minucci-Solaini, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio.

Dove sostare e risparmiare in camper a Volterra

A Volterra puoi fermarti col camper al Camping Le Balze, dotato di ogni comfort. Nella struttura, infatti, trovi piazzole fornite di corrente (inclusa nella tariffa), un vuotatoio per wc chimici e un modernissimo sistema di camper service con carico e scarico delle acque. Per il divertimento degli ospiti, inoltre, c’è una fantastica piscina e un’area barbecue fornita di griglie e tavoli. Nel Camping Le Balze, infine, puoi ottenere uno sconto riservato presentando la tessera del PLEINAIRCLUB.

Oppure, poi fermarti nell’Area sosta in Via dei Filosofi.