Seguiamo Alessandra, Guida Leader del PLEINAIRCLUB, in un fantastico viaggio in camper a Siena e dintorni. Una zona della Toscana particolarmente ricca d’arte e di sapori, pronta a regalarci tante sorprese. Scopri di più.
Una città darte e due borghi tra i più sorprendenti dItalia. Un connubio di sapori della tradizione da perderci la testa, dal vino ai salumi, dai pici alla chianina. In una sola parola: la Toscana! Ci sono tutti gli ingredienti per un indimenticabile viaggio in camper a Siena e sulle colline tra San Gimignano e Monteriggioni. Soprattutto se hai qualcuno che ti dà le dritte giuste. Per fortuna noi abbiamo Alessandra, Guida Leader del PLEINAIRCLUB, una camperista al grado più alto! Lasciamoci accompagnare da lei e da Tiziano in questo fantastico itinerario.

SAN GIMIGNANO
LA MANHATTAN DEL MEDIOEVO
Che si tratti di un semplice fine settimana o di una vacanza più lunga, la Toscana offre innumerevoli possibilità. Si può scegliere tra le rinomate città d’arte o piccoli e suggestivi borghi dell’entroterra, immersi tra vigneti e uliveti. Si può cercare relax in un centro termale. Optare per il mare delle località più chic o quello dei litorali più selvaggi. Senza contare le isole dell’Arcipelago Toscano o le montagne. Noi vi vogliamo proporre un viaggio in camper a Siena e dintorni, partendo da San Gimignano.
Avvicinandoci al borgo notiamo subito che la strada è incorniciata dai vigneti dove si produce la Vernaccia di San Gimignano. Questo vino che può vantare la denominazione Doc dal 1966 e Docg dal 1993 viene prodotto esclusivamente nel territorio del Comune da cui prende il nome.
Inscritta nel patrimonio Unesco, San Gimignano è una caratteristica cittadina medievale cinta ancora oggi dalle mura originarie. Basta varcare una delle porte di accesso per avere la sensazione di essere catapultati nel passato.
Tratto distintivo sono le torri che svettano oltre i tetti delle case e la rendono riconoscibile anche da lontano. Non a caso è stata soprannominata la Manhattan del Medioevo. Nel XIV secolo se ne contavano settantadue, oggi sono rimaste 13 torri.

Percorrendo i saliscendi del centro ci dirigiamo verso la Piazza della Cisterna, dalla particolare forma triangolare. È racchiusa da edifici fra i quali svetta la Torre del Diavolo. Ci spostiamo all’adiacente Piazza del Duomo per ammirare la basilica della collegiata di Santa Maria Assunta, eretta in stile romanico sulla sommità di una scalinata.
Nella stessa piazza troviamo il Palazzo del Podestà o Palazzo Comunale, sede del Museo Civico. Al di sopra si erge la Torre Rognosa (o dell’Orologio o del Podestà). In Piazza del Duomo possiamo visitare anche la Torre Grossa (la più alta della città), raggiungibile salendo… 218 gradini! La fatica è ripagata dal bellissimo panorama sul paesaggio senese. Da visitare anche la cappella di Santa Fina all’interno del duomo (opera del Ghirlandaio) e la chiesa di Sant’Agostino.
Poi facciamo un giro tra i piccoli negozi e le botteghe di artigianato, che vendono prodotti tipici: Vernaccia e altri vini, zafferano, formaggi e salumi (imperdibili i prodotti di cinghiale). Facciamo una scorta abbondante e siamo pronti a riprendere il nostro viaggio in camper verso Siena.
Ristoranti e osterie sono numerosi allinterno del borgo. Il Vinaio propone panini e schiacciate ripiene con prodotti freschissimi e locali, ottimo per un pranzo veloce o uno spuntino.
Per la sosta a San Gimignano c’è il camping Il Boschetto di Piemma, dove con la tessera del Club lo sconto è del 10% (eccetto dal 15/4 al 4/9). Oppure ci si può fermare nell’area sosta in località Santa Lucia.

MONTERIGGIONI
DI TORRI SI CORONA
A Monteriggioni puntiamo dritti verso larea camper comunale La Posta, a quattrocento metri dalle mura. Il borgo è stato fondato dalla Repubblica di Siena come avamposto di difesa contro la rivale Firenze. In effetti, si erge maestoso sulla sommità di una dolce collina coltivata a vigneti e oliveti ed è completamente circondato dalle mura.
Sulle stesse spiccano 14 torri, citate da Dante Alighieri nella Divina Commedia per raccontare la discesa al nono cerchio dellinferno.
Varcando la porta principale si ha limpressione di entrare in un luogo magico. Alcune leggende narrano di cunicoli segreti e passaggi sotterranei che mettevano in comunicazione il castello di Monteriggioni con le vicine fortificazioni, fino a raggiungere la città di Siena. Nel borgo si susseguono negozietti di artigianato, ristoranti con piatti tipici e casette ancora abitate. Sulla piazza è visibile anche la piccola e preziosa pieve di Santa Maria Assunta.
Consiglio senz’altro di effettuare la passeggiata delle mura. Sempre all’interno delle mura è possibile visitare il Museo delle Armature. Se scegliete di trattenervi per la notte non ve ne pentirete: il fascino della cinta muraria illuminata rende ancora più affascinante questo magico borgo toscano.
All’interno delle mura sono presenti ristoranti e osterie dove gustare ottimi piatti della tradizione. Ma anche gustosi taglieri di formaggi e salumi accompagnati da ottimo vino.

SIENA
A CASA DEL PALIO
Solo 15 km ci separano da Siena, Patrimonio dellUnesco, città darte, della buona tavola e del tradizionale Palio. Per la sosta camper possiamo scegliere tra l’area Il Fagiolone, quella del Palasport e il Camping Siena Colleverde. Sistemato il camper, iniziamo la visita da Piazza del Campo. La sua forma a conchiglia è inconfondibile, leggermente in discesa verso il centro dove si trova la fonte Gaia. Intorno affacciano Palazzo Sansedoni e il Palazzo Pubblico, sede del Museo Civico della città.
Quest’ultimo custodisce autentici capolavori dell’arte toscana. Per esempio la Sala del Mappamondo, dove c’è la Maestà di Simone Martini. Accanto al museo sorge la Torre del Mangia, con ingresso dal Cortile del Podestà. Non lasciatevi spaventare dai suoi 400 scalini! Giunti in cima (dove c’è il cosiddetto Campanone) potrete osservare meglio la forma della piazza, suddivisa in 9 spicchi, e allargare lo sguardo sulla città e sulle campagne circostanti.

Dall’alto possiamo immaginare sulla piazza la corsa del Palio, che qui a Siena è una cosa seria. Non si tratta di una semplice rievocazione storica. È una pura passione inspiegabile e mal comprensibile ai non senesi, una follia collettiva che unisce grandi e piccini. Pensate che resiste dal 1633 (anno del primo Palio documentato) fino ai giorni nostri con le stesse regole. Da allora è stato corso ininterrottamente, fatta eccezione il periodo delle due guerre mondiali e purtroppo il biennio 2020-21 a causa del CoViD-19.
La città è suddivisa in 17 contrade, i cui simboli campeggiano sugli angoli dei palazzi. Ciascuna è come un mini stato a sé stante. Ha le sue gerarchie, la sua chiesa (detta Oratorio), la sede ufficiale e il museo che custodisce drappelloni delle vittorie, costumi e cimeli vari. Solo dieci contrade partecipano al Palio. Questo si svolge ogni anno il 2 luglio (Palio di Provenzano) e il 16 agosto (Palio dellAssunta). Visitare la città per loccasione è unesperienza straordinaria!
A questo punto ci dirigiamo verso il duomo. Al suo interno è visibile un meraviglioso pavimento marmoreo e innumerevoli sono opere d’arte. Tra queste, la Libreria Piccolomini e alcuni lavori del Pinturicchio e di Michelangelo. Alle spalle del duomo si trova il battistero di San Giovanni Battista, con il fonte battesimale a cui contribuì anche Donatello.

Non possiamo concludere il nostro viaggio in camper a Siena senza aver visitato altre tappe importanti. A partire dalla basilica Cateriniana di San Domenico, la Pinacoteca Nazionale e i musei delle contrade. Ma anche Piazza Salimbeni, sede storica del Monte dei Paschi di Siena.
Una curiosità: passeggiando per il centro possiamo fare una pausa al Bar Pasticceria Nannini Conca d’Oro. Il locale è di proprietà della famiglia della cantante Gianna Nannini e di suo fratello Alessandro, ex pilota di Formula 1.
Siena infatti è anche sinonimo di buona tavola, come dimostrano i dolci della tradizione. Troviamo Panforte e Ricciarelli di Siena Igp, panpepato, cavallucci, cantucci, baci di Siena e così via. Ma anche i vini del territorio, dal Chianti al Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano.
Qui sono inoltre in vendita la carne bovina di razza Chianina e gli insaccati di maiale di Cinta Senese. E poi ancora olio, formaggi, tartufo, pasta, il ciaccino (una sorta di schiacciata ripiena) e uninfinità di altre leccornie.

COSA MANGIARE A SIENA
Buon vivere alla senese
Perché non concludere il nostro viaggio in camper a Siena e dintorni con un bel pranzo o una bella cena? Accomodandoci in uno dei tanti ristoranti del centro storico, ecco il menù che ci attende. Per antipasto si può gustare un buon tagliere di affettati (prosciutto, salame, finocchiona, e così via). Magari accompagnati con crostini di fegatini e formaggi (tra cui il Pecorino di Pienza) e da miele.
Come primo piatto possiamo assaggiare i pici (pasta fresca, una sorta di spaghettoni) con un ragù bianco di Chianina o con ragù di cinghiale o altra selvaggina. Oppure, ancora, gli gnudi (praticamente il ripieno dei tortelloni, ma senza la pasta alluovo intorno). In alternativa cè limmancabile e buonissima ribollita a base di pane raffermo e verdure.
Tra i secondi si può gustare dellottima carne arrostita. E non hanno certo bisogno di presentazioni la bistecca alla fiorentina o la tagliata, regine della Toscana. Per chiudere in bellezza, cantucci con Vin Santo e un assaggio di grappa artigianale di Brunello di Montalcino.
DOVE MANGIARE A SIENA
A Siena troviamo Il Vicolo Osteria Pizzeria, locale caratteristico a 50 metri da Piazza del Campo. Propone piatti tipici e ottimo vino. Da non perdere il tagliere di affettati. Vale la pena provare anche il già citato Bar Pasticceria Nannini Conca d’Oro. Per l’acquisto di prodotti, da non perdere la Bottega del Consorzio Agrario di Siena.

GLI SCONTI DEL PLEINAIRCLUB
A SIENA E DINTORNI
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NB
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