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PIEMONTE IN CAMPER DA OROPA A ORTA

Un weekend di escursioni nella natura rigogliosa, tra panorami straordinari, oasi incontaminate e cammini di fede.
PIEMONTE IN CAMPER DA OROPA A ORTA
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Voglia di fuggire dal caos della città per ritrovare un contatto vero, diretto e rigenerante con l’ambiente? Natura, arte, escursioni, paesaggi meravigliosi e anche atmosfere mistiche si uniscono in un percorso imperdibile in Piemonte. Partiamo in camper da Oropa a Orta, facendo tappa per l’Oasi Zegna. Scopri di più

 

Meglio di ogni altro mezzo, il camper ci permette di staccare la spina dalla quotidianità, di liberarci dallo stress e di immergerci nella natura. Possiamo raggiungere luoghi dove sentirci liberi nel verde, dedicarci a escursioni e trekking, scoprire la bellezza di paesaggi, piante e fioriture, ritrovare una dimensione umana e, se vogliamo, anche mistica. Scopri i nostri suggerimenti per un weekend imperdibile in camper! Da Oropa a Orta, attraversiamo parte del Piemonte in camper, visitando il Giardino Botanico, il Santuario e il Sacro Monte di Oropa, l’incontaminata Oasi Zegna e infine Orta San Giulio, il lago e il Sacro Monte di Orta.

 

NB: dove non diversamente indicato, gli sconti in convenzione con la tessera PLEINAIRCLUB sono validi fino al 31/12/2022.

 

 

IL SANTUARIO DI OROPA: UN COMPLESSO MONUMENTALE

È situato a circa 1.159 metri di altitudine, una dozzina di chilometri a nord della città di Biella, in un anfiteatro naturale di montagne. Il Santuario di Oropa gode infatti di una posizione davvero suggestiva, nella Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Oropa, su un fianco del monte Mucrone.

 

Dedicato alla Madonna Nera, è il più importante centro di culto mariano delle Alpi. Il Santuario rappresenta in realtà un intero complesso monumentale sviluppato su tre piazzali a terrazza, che comprendono la Basilica Antica (il cuore del Santuario), la Basilica Superiore, il Cimitero Monumentale, il Museo dei Tesori e gli appartamenti reali

 

Il Museo dei Tesori conserva nelle sue quattro sale gli ori, i gioielli, i paramenti liturgici e i documenti che hanno scandito nei secoli la storia del Santuario. È possibile inoltre visitare gli appartamenti reali usati dai Savoia, che per il loro stretto legame col Santuario avevano a disposizione degli alloggi sin dal XVII secolo. Dal Re di Sardegna Carlo Emanuele III e da Vittorio Amedeo III i sovrani sabaudi continuarono a visitare il Santuario di Oropa fino a Umberto II nel 1926.

 

Presenta la tessera del PLEINAIRCLUB per entrare con il biglietto ridotto al Museo dei Tesori e agli appartamenti reali (telefona la struttura per informazioni sugli orari e i giorni di apertura).

 

Per visitare la struttura possiamo fermarci col camper nel punto sosta a pagamento situato proprio presso il Santuario. L’area è dotata di acqua, pozzetto e illluminazione. Sarà la nostra base per splendide escursioni a piedi, in luoghi davvero pittoreschi dove domina la natura.

 

Vicino al Santuario infatti troviamo il Giardino Botanico di Oropa, e i punti di partenza degli itinerari del Sacro Monte di Oropa e del Cammino di Oropa.

 

 

IL GIARDINO BOTANICO DI OROPA: L’OASI DELLA BIODIVERSITÀ

Il contatto con la natura – e con le piante in particolare – ha un grande potere rigenerante sulla vita delle persone. Da questo assunto nasce l’Oasi WWF Giardino Botanico di Oropa, un paradiso della biodiversità alpina situato nei pressi di Biella a 1.200 metri di altezza, vicino al Santuario mariano e alla funivia usata da turisti, pellegrini e appassionati di trekking attratti dai tanti sentieri della zona.

 

Attraverso i suoi allestimenti di piante e ambienti e tramite diverse attività studiate appositamente per bambini e famiglie, l’Oasi WWF Giardino Botanico di Oropa vuole coinvolgere e sensibilizzare sul tema dell’ecologia e della gestione del territorio. La struttura promuove pratiche sostenibili per la conservazione della biodiversità, in particolare negli ambienti montani.

Ingresso ridotto anziché intero con la tessera del PLEINAIRCLUB.

 

 

IL CAMMINO DI OROPA

Un culto pagano e ancestrale è diventato cammino della fede e dello sport. Ancora oggi, ogni 5 anni, i fedeli affrontano undici ore di percorso notturno dal masso erratico di Fontainemore (AO) al Santuario di Oropa.

 

Ispirandosi a questa tradizione, Alberto Conte con l’Associazione Movimento Lento ha ideato il Cammino di Oropa: un itinerario ben segnalato, economico e ideale anche per chi non ha mai viaggiato a piedi. Il tracciato (che prevede un passaporto del pellegrino e un attestato di partecipazione) parte da Santhià (VC) per raggiungere il luogo di culto mariano più importante delle Alpi.

 

L’itinerario è diviso in quattro giorni (quattro tappe della lunghezza media di 15 km ciascuna) e copre una distanza totale di 60 km. Non si tratta quindi di un percorso facilissimo, ma è comunque adatto a chi si avvicina per la prima volta ai percorsi a tappe. il Cammino di Oropa è dotato di una app per non perdersi e di una guida cartacea che può essere acquistata in libreria o alla Casa del Movimento Lento

 

 

IL SACRO MONTE DI OROPA

All’esterno del Santuario parte l’itinerario per le cappelle del Sacro Monte di Oropa, percorso mariano di fede scandito da tesori artistici e dai suggestivi panorami delle Prealpi Biellesi. 

 

I Sacri Monti sono sequenze di cappelle disposte lungo un percorso che si inerpica su un colle. All’interno delle cappelle troviamo pitture e sculture di grande pregio artistico e di estrema espressività, che rappresentano temi religiosi (la storia di Cristo, la vita di Maria o quella dei Santi, ecc.). I primi complessi di questo tipo nacquero alla fine del Quattrocento, con lo scopo di offrire ai pellegrini un’alternativa ai viaggi in Terra Santa, all’epoca troppo pericolosi. In seguito diventarono uno strumento per raccontare ai fedeli i temi sacri e percorsi di fede, preghiera e meditazione.

 

Per il loro valore architettonico, storico, artistico e paesaggistico, i Sacri Monti dell’arco alpino (7 in Piemonte e 2 in Lombardia) sono tutelati dall’Unesco. Tra questi troviamo appunto il Sacro Monte di Oropa.

 

Il percorso del Sacro Monte di Oropa si snoda a zig zag su una collina erbosa. Le sue dodici cappelle furono costruite a partire dal 1620 e raccontano la vita di Maria con statue in terracotta e affreschi. Altre cinque cappelle sono dedicate ai santi e alla tradizione del santuario.

 

 

L’OASI ZEGNA, LO SPETTACOLO DELLA NATURA

Risaliti sul camper, possiamo raggiungere un’altra tappa del nostro itinerario, una meta all’insegna del verde e della natura. Parliamo dell’Oasi Zegna, la splendida area naturalistica di Trivero (BI), nata nel 1993 come naturale sviluppo del “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna. L’imprenditore e filantropo dagli anni Trenta finanziò l’opera di valorizzazione ambientale sulle montagne del suo territorio natale.

 

Nell’Oasi, la fioritura pre-estiva dei rododendri e il foliage autunnale sono tra gli spettacoli più amati dai visitatori. La conformazione alpina e la varietà botanica rendono il parco ideale per assistere a queste meravigliose esplosioni di colori

 

Una magia che si può cogliere partecipando ai tanti eventi organizzati o semplicemente passeggiando nelle faggete del Bosco del Sorriso o tra i castagni che circondano i santuari della Madonna della Brughiera e della Novareia. Allo spettacolo naturale si possono abbinare i percorsi di gusto per assaggiare la gastronomia. L’Oasi ha ingresso libero, trovi aree attrezzate per camper, caravan e minivan al Piazzale 2 di Bielmonte

 

 

ORTA SAN GIULIO

Se vuoi vivere un perfetto weekend in camper, la prossima tappa è davvero obbligatoria. Ci spostiamo sempre più verso le montagne, fino a raggiungere Orta San Giulio (NO). Adagiato sulla sponda orientale del Lago d’Orta, ai piedi del Monte Rosa, il paese è inserito sia nel circuito dei Paesi Bandiera Arancione che in quello dei Borghi Più Belli d’Italia.

 

Da Piazza Motta partono i battelli per l’isola di San Giulio, secondo la leggenda un tempo abitata solo da draghi e serpenti velenosi, fino all’arrivo di San Giulio. Fuggito dalla Grecia per scampare alle persecuzioni, il Santo rimase colpito dalla bellezza del lago, al punto che decise di raggiungere l’isola per costruirvi la sua centesima chiesa. La leggenda afferma che fu lui a scacciare il mostro più grande, che si rifugiò in una grotta chiamata il buco dell’orca. Curiosamente, nel XVII secolo nella caverna è stata trovata una gigantesca vertebra, conservata ancora oggi nella sagrestia della basilica romanica, dove riposano anche le spoglie del santo. 

 

Vale la pena esplorare il Lago d’Orta, il più occidentale dei grandi specchi d’acqua prealpini, noto ai piemontesi anche con il nome di Cusio. Dopo anni di inquinamento di origine industriale, grazie a importanti opere di bonifica condotte a partire dagli anni ‘80 la qualità delle acque del lago è stata ripristinata, assicurando la vita di pesci e uccelli acquatici e facendo del Lago d’Orta un gioiello di rara bellezza.

 

Per la sosta camper a Orta San Giulio è disponibile l’area attrezzata comunale proprio vicino al Sacro Monte di Orta.

 

 

SACRO MONTE DI ORTA

La salita Motta a Orta San Giulio conduce al Sacro Monte di Orta, composto da ventuno cappelle affrescate e statue in terracotta che illustrano la vita di San Francesco d’Assisi. Dal centro del paese è facile con una passeggiata raggiungere i tempietti, decorati da importanti artisti e artigiani locali, collegati tra loro da sentieri nel bosco. Oppure puoi arrivarci con il trenino turistico, che porta anche nella frazione di Legro, detto “il paese dipinto” per le tante case decorate con affreschi ispirati dalle opere del conterraneo Gianni Rodari o dai film girati sul lago.

 

Anche il Sacro Monte d’Orta è situato in uno splendido contesto paesaggistico, su un promontorio boscoso proteso sul lago d’Orta che offre vedute spettacolari. L’inizio della costruzione del percorso risale al 1590, ma è negli anni immediatamente successivi che il vescovo di Novara Carlo Pascapé prese la guida del cantiere: decise la successione delle scene da realizzare nelle cappelle, stanbilì la loro struttura architettonica e chiamò artisti famosi per realizzare le opere.

 

Il percorso del Sacro Monte d’Orta termina nella chiesa di San Nicolao, di origine proto-romanica ma rimodellata nel XVII secolo per somigliare alla Basilica Inferiore di Assisi.