Un paesaggio costituito da dolci colline segnate e solcate da migliaia di vigneti, da cui vengono prodotti vini pregiati e famosi in tutto il mondo, dal Barolo al Barbaresco, dal Nebbiolo al Dolcetto. Un panorama vitivinicolo così bello da essere stato nominato Patrimonio dell’umanità Unesco insieme a quelli del Roero e del Monferrato. Parliamo delle Langhe, zona storica del Piemonte in provincia di Cuneo. Tra borghi, torri, vini e chiese, ci sono tutti gli ingredienti per una vacanza itinerante: partiamo allora verso il Piemonte in camper alla scoperta delle Langhe.

IN CAMPER SULLE LANGHE VERSO BAROLO
Il nostro tour in camper nel Piemonte alla scoperta delle Langhe non può che partire da Barolo. Inutile dire che questo nome è tutto un programma! Già osservando il panorama il borgo ci appare completamente circondato dai vigneti. Siamo infatti nel cuore della zona vocata alla produzione del vino DOCG Barolo, realizzato lavorando il vitigno Nebbiolo.
Domina la vista il Castello Falletti di Barolo. La maestosa costruzione è stata edificata nel X secolo, ma già nel Duecento viene acquisita dai marchesi Falletti che la ristrutturano per farne una residenza nobiliare. Ulteriori modifiche vengono apportate nel Cinquecento. Della struttura originaria restano il Mastio e poco altro. Ceduto al comune, oggi l’edificio ospita il WiMu – Museo del Vino (un interessante percorso che accompagna l’ospite nella cultura stessa del vino) e l’Enoteca Regionale del Barolo.

Gli altri musei di Barolo
Nel borgo trovi anche altri due percorsi espositivi da visitare assolutamente. Uno è tematico e legato comunque al vino: il Museo del Cavatappi, che trovi proprio ai piedi del castello. Al suo interno puoi ammirare 500 esemplari di cavatappi provenienti da tutto il mondo e realizzati a partire dalla seconda metà del 1600. Naturalmente, annessa al museo trovi anche un’enoteca dove gustare il Barolo!
Il secondo invece è il MAP – Museo Aula Picta, interessante esposizione permanente d’arte contemporanea con opere di Dalì, Mirò e Picasso. È ospitata nell’ex chiesa sconsacrata di Sant’Agostino in Piazza Falletti, proprio di fronte al castello.

Accanto al Museo Aula Picta sorge la chiesa parrocchiale di San Donato, del XV secolo. Originariamente era la piccola cappella gentilizia dei marchesi Falletti, che nel Cinquecento ne hanno modificato il precedente impianto romanico. In seguito la chiesa è stata ingrandita e aperta al culto pubblico, ma al suo interno sono ancora sepolti i signori della famiglia Falletti dal ‘500 all’estinzione del ramo.

Dal camper alla bici per scoprire le leggende delle Langhe
Che ne dici di esplorare Barolo in bicicletta? Oppure di fare una bella pedalata sulle colline per goderti il meraviglioso panorama vitivinicolo delle Langhe? Puoi farlo noleggiando delle e-bike presso Bikesquare, azienda convenzionata con il Club nel vicinissimo comune di Novello. Chi mostra la tessera e noleggia almeno due e-bike ottiene uno sconto davvero interessante!
Per esempio, potresti usare le e-bike per raggiungere il Castello della Volta (XII secolo), situato fuori dal centro abitato. Purtroppo è possibile ammirarlo solo dall’esterno perché non versa in buone condizioni, ma su questo fortilizio dei marchesi Falletti sono nate diverse leggende e racconti popolari.
La prima riguarda il crollo del salone centrale (che ha dato il nome al castello), avvenuto nel XIV secolo. Sarebbe stato il Diavolo a provocarlo per impadronirsi delle anime di cortigiani e cortigiane, che si stavano abbandonando alla lussuria in un’orgia collettiva.
Altre leggende dicono che dal quel giorno il Diavolo abbia preso dimora nel castello, e ancora che nelle notti di luna piena sia possibile vedere delle ombre (forse le anime delle vittime del crollo) aggirarsi tra le sue mura. Oppure, ancora, che nessuno più riesca a trovare l’accesso alla torre del castello, completamente murata, tanto che si vedono i segni dei tentativi di aprire una breccia.

LA MORRA
La seconda tappa della nostra gita in Piemonte in camper alla scoperta delle Langhe è La Morra. Da qui possiamo avere una visione d’insieme del territorio. Il borgo infatti è considerato il “balcone” delle Langhe, perché si erge su un colle situato a oltre 500 metri di altezza e offre una suggestiva vista sui dintorni. Soprattutto dal magnifico belvedere che si affaccia sulle colline delle Langhe.
Cuore del centro storico è Piazza Castello, dove spicca la torre campanaria settecentesca, realizzata con i resti del castello abbattuto nel 1544. Nella piazza troviamo anche il busto marmoreo dedicato a Giuseppe Gabetti, compositore della Marcia Reale. Il brano è considerato il primo Inno d’Italia, fino alla realizzazione del Canto degli Italiani da parte di Goffredo Mameli. La piazza ha ospitato anche il monumento di bronzo al Vignaiolo d’Italia, scolpito da Antonio Munciguerra nel 1972, ma l’opera purtroppo è stata trafugata nel 2018. Vale la pena anche fare qualche passeggiata nel centro storico e perdersi un po’ tra vicoli e viuzze.

Una chiesa per il vino delle Langhe, eccellenza del Piemonte
Con i suoi colori allegri e sgargianti non passa certo inosservata, poi, la cappella della Madonna delle Grazie. Costruita per proteggere i contadini in caso di temporali improvvisi, in realtà non fu mai consacrata. Presenta dei curiosi esterni policromi e oggi viene considerata come la “Cappella del Barolo”.
Facile spiegare il perché della realizzazione di un monumento del genere. Siamo infatti nel cuore della zona di coltivazione del vitigno Nebbiolo (citato già intorno al 1400), dal quale si realizza il pregiato e famoso vino Barolo. I vigneti in effetti circondano completamente l’abitato: sembra quasi scontato che qui il patrono sia San Martino!
Da visitare, infine, la chiesa parrocchiale dedicata al santo patrono, costruita nel 1699. Ma anche la Chiesa di San Rocco e, nella frazione Annunziata, il complesso romanico-barocco dell’ex monastero benedettino di San Martino di Marcenasco, ora chiesa dell’Annunziata.
A La Morra puoi fermarti all’Agricamping La Rosa nel Borgo, convenzionato con il Club, e risparmiare grazie agli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB. Oppure puoi fermarti nell’Area Sosta Camper La Morra.
Non dimenticare di provare i fantastici vini della zona! Puoi acquistarli alla Cantina Terre del Barolo, nella vicina Castiglione Falletto, e risparmiare grazie allo sconto offerto dalla tessera del PLEINAIRCLUB.

ALBA, “CAPITALE” DELLE LANGHE
Una tappa obbligatoria per un viaggio in Piemonte in camper attraverso le Langhe è la “capitale” della zona, cioè Alba. Situata su una sponda del fiume Tanaro, in origine era l’importante città romana di Alba Pompeia, caratterizzata da un gran numero di torri. Per questo Alba si è guadagnata l’appellativo di “Città delle Cento Torri”. Oggi ne restano poche ma tre in particolare, risalenti al XII secolo, sono ancora ben visibili: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo.
La città è stata anche un importante centro della Resistenza durante l’occupazione nazista, come raccontato dall’illustre cittadino albese Beppe Fenoglio, scrittore, drammaturgo e partigiano. Possiamo immergerci nella sua eredità culturale visitando il Centro Studi Beppe Fenoglio, allestito nella casa dove l’autore ha scritto buona parte delle sue opere. L’edificio ospita anche un’area dedicata a Pinot Gallizio, inventore della pittura industriale.

Il cuore della città
Ci spostiamo verso Piazza Risorgimento dove troviamo l’antico Palazzo del Comune, edificato su precedenti costruzioni romane. Al suo interno possiamo ammirare diverse opere d’arte, alcune delle quali realizzate da Macrino d’Alba. Troviamo importanti pale d’altare, dipinti e anche alcuni affreschi provenienti dalla chiesa di San Domenico.
Nella stessa piazza trovi anche il Duomo di Alba, cioè la Cattedrale di San Lorenzo, costruita tra il 1486 e il 1517 e caratterizzata da particolari decorazioni al suo interno. Per esempio le bande orizzontali sulle pareti e sui pilastri lobati, e le volte a crociera colorate di blu.
Molto particolare anche la Chiesa di San Domenico, con le sue colonne a quadretti. L’edificio è ancora consacrato e vi si celebra messa ogni tanto, tuttavia viene usato anche come sede di mostre, eventi culturali e concerti. Molto bella anche la Chiesa della Maddalena e il Santuario di Nostra Signora della Moretta.

Oltre ai monumenti da visitare, ad Alba c’è anche tanto da… gustare! La città è infatti famosa per la produzione e per la fiera dei tartufi bianchi. Senza contare le Nocciole del Piemonte IGP e i grandi vini delle Langhe. Oltre alle tipicità, possiamo gustare anche diversi piatti tradizionali, come i tajarin (tagliolini di pasta all’uovo) e i ravioli del plin (raviolini chiusi con un pizzicotto). In effetti, dopo Parma anche Alba è stata nominata patrimonio dell’Unesco come città creativa per la gastronomia.
Ad Alba puoi sostare in camper al parcheggio di Via Vivaro.
Il viaggio in Piemonte per scoprire in camper le Langhe continua, ma prima…

SANTO STEFANO BELBO
Situato in una zona abitata da tempi antichissimi, il borgo di Santo Stefano Belbo è nato intorno all’anno 1000. Nel paese troviamo i resti imponenti dell’abbazia romanica di San Gaudenzio, particolarmente interessanti da un punto di vista artistico, ai piedi della collina di Moncucco. Sulla cima di questa collina, infine, troviamo il santuario di Moncucco, dedicato alla Madonna della Neve.
In effetti, sono stati proprio gli operosi monaci benedettini a dissodare le terre nei paraggi per dedicarsi alla coltivazione della vite. Si deve a loro l’introduzione in zona della produzione vitivinicola, oggi famosa in tutto il mondo.
Il borgo è noto anche per aver dato i natali allo scrittore Cesare Pavese, la cui opera è ricordata nell’omonima casa museo.
A Santo Stefano Belbo puoi fermarti in camper alla Cascina Fontanette, dove ci sono degli sconti per chi mostra la tessera del PLEINAIRCLUB.

IN CAMPER NEL PIEMONTE VERSO CARRÙ
Situato proprio ai piedi delle prime colline, per chi arriva da sud il borgo di Carrù è considerato come “la porta della Langa”. In origine abitato dai Celti, il centro ha una storia molto antica. Purtroppo per la sua posizione nel corso della storia fu spesso preda di eserciti in transito. Perfino Napoleone passò in zona nel 1796 e dormì nel borgo, mentre le sue truppe erano accampate in una collina vicina.
A dominare il borgo c’è il castello di Carrù, la cui esistenza è attestata già in un documento del 1041. Nel corso dei secoli è stato più volte ristrutturato. Presenta saloni con decorazioni in stile barocco, fregi, motivi floreali e mitologici. È sede di un istituto bancario, ma è possibile vedere parte dell’edificio nelle numerose manifestazioni di carattere enogastronomico che ospita.
Come quello della Volta, anche il castello di Carrù è legato a una leggenda, quella della Dama Blu. Nella fortezza infatti un tempo viveva Paola Cristina del Carretto, moglie di Gerolamo Costa, signore di Carrù. Amante della caccia come il consorte, era stata ritratta in un quadro nelle vesti di Diana cacciatrice vestita di blu (da qui l’appellativo). Sembra che la Dama Blu sia stata assassinata da una freccia proprio durante una battuta di caccia nei boschi in prossimità del castello. E si dice che ora ogni primo venerdì del mese il fantasma della Dama Blu esca dal quadro e si aggiri nel castello.

Altri punti d’interesse da visitare a Carrù, la porta delle Langhe
Troviamo diverse interessanti residenze nobiliari e palazzi antichi nel centro storico. A partire dal Palazzo Comunale della seconda metà del settecento, che presenta la Sala della Giunta con soffitto decorato. Ma anche Palazzo Alessi di Canosio, costituito da due distinti corpi di fabbrica collegati da un passaggio sopraelevato.
Da vedere assolutamente il Palazzo Boschetti Avagnina, in particolare la sua facciata decorata con motivi naturali e dotata di finti elementi architettonici, Particolare anche Palazzo Reyneri, che sulla facciata presenta un affresco della Vergine con Bambino. Meno vistoso ma con una grande importanza storica, infine, il Palazzo Luigi Einaudi: proprio qui a Carrù infatti nacque il secondo Presidente della Repubblica Italiana (il primo eletto dal Parlamento).
Da vedere nel borgo anche la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria Assunta, consacrata nel 1774. Imperdibili due piccoli gioielli d’arte: la chiesa della Confraternita dei Battuti Bianchi e la chiesa della Confraternita dei Battuti Neri.

Terra di allevatori, Carrù è nota per la Fiera internazionale del Bue Grasso, tradizione antica che trova origini nei mercati di bestiame del Quattrocento. Il Bue Grasso rappresenta la razza bovina piemontese, considerata di assoluta eccellenza e caratterizzata da animali davvero maestosi, a cui è dedicata anche la Casa Museo della Razza Bovina Piemontese.
Sul camper attraverso le Langhe e tutto il Piemonte a caccia di… panchine giganti!
Conosci il Big Bench Community Project (BBCP), progetto nato dall’invenzione delle panchine giganti da parte di Chris Bangle? Queste curiose e colorate installazioni sono diventate un simbolo delle Langhe e ora si sono diffuse anche altrove. Le big bench sono posizionate in luoghi strategici come punti di osservazione privilegiati per il paesaggio e ci fanno tornare tutti un po’ bambini! Il progetto è nato nei dintorni della vicina Clavesana, e a Carrù c’è una delle prime panchine giganti, la numero 7. Ami i panorami? Allora devi proprio regalarti un viaggio in camper nel Piemonte e un tour sulle colline delle Langhe a caccia delle panchine giganti, per collezionare almeno una foto da ogni Big Bench!
Se vuoi fermarti nel pieno del verde delle Langhe e gustare i pregiati vini locali, approfittando degli sconti offerti dalla tessera del PLEINAIRCLUB, a circa venti minuti di guida trovi la Cascina Zanot.









